Martedì, 18 Maggio 2021
Nardò

Risanamento urbanistico e ambientale: demoliti ruderi sulla costa del “Frascone”

Abbattuti i fabbricati in cemento presenti in area Sic sul litorale neretino. L’intervento rientra nell’ambito dei lavori di tutela e valorizzazione della Palude del Capitano

NARDO’ – Risanamento urbanistico e ambientale lungo il litorale nereritino liberato anche  dgli impattanti ruderi nella zona costiera  del “Frascone”. La ditta incaricata dal Comune nella giornata di ieri ha proceduto alla completa demolizione dei due fabbricati in cemento, risalenti alla metà del secolo scorso, realizzati a pochi metri dal mare, in area Sic demaniale.

Così, la baia del Frascone, un’area di rilevanza archeologica oltre che naturalistica, si “libera” delle due costruzioni, inconcepibili dal punto di vista ambientale e paesaggistico: una sorta di garage, più recente, al limite della scogliera, e alle spalle un immobile adibito ad abitazione, un po’ più datato. Qualche anno fa, peraltro, uno dei due fabbricati era parzialmente crollato rivelando lo stato di fatiscenza e di pericolosità, ma nonostante questo continuava ad essere utilizzato come ricettacolo di rifiuti. 

L’intervento rientra in un piano più dettagliato nell’ambito dei lavori del progetto di tutela e valorizzazione del sito della Palude del Capitano, finanziati con oltre 285 mila euro dalla Regione Puglia e relativi agli interventi “per la tutela e la valorizzazione della biodiversità terrestre e marina”. Il progetto, come rammentato dal sindaco Pippi Mellone e dall’assessore all’Ambiente, Mino Natalzio, prevede la tutela e il ripristino della biodiversità nell’area umida, attraverso diverse azioni mirate: l’eliminazione degli elementi “detrattori”, tra cui proprio la demolizione dei ruderi nel sito di interesse comunitario, e la sostituzione del ponticello in cemento tra il Frascone e Lido dell’Ancora con uno in legno inaccessibile per le automobili.

Previsti inoltre interventi di ingegneria naturalistica sulle dune del Frascone e la tutela e ripristino ecologico degli stagni temporanei presenti nelle aree di proprietà comunale all’interno del sito naturalistico. E poi gli interventi per una fruizione controllata e per il monitoraggio e la tutela del coralligeno e della biodiversità negli ambienti di grotta sul tratto di costa prospiciente. In particolare, quest’ultimo intervento fa riferimento all’installazione di telecamere per l’osservazione costante del tratto di mare in questione e l’utilizzo a scopo didattico e scientifico dei risultati di tale osservazione. I lavori sono iniziati da qualche giorno e proseguiranno nei prossimi mesi.

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