Notizie da Nardò

Risi perde la maggioranza e salta il Consiglio sulla Tasi. Azzerata la giunta

Venti di crisi a palazzo Personé con l'assenza di sei consiglieri di maggioranza e l'uscita dall'aula dell'opposizione che fa venir meno il numero legale. Risi prende atto e azzera l'esecutivo. Fi: "Evitato il salasso ai cittadini"

Marcello Risi, sindaco di Nardò.

NARDO’ – La maggioranza variegata del sindaco Marcello Risi vacilla, salta così il Consiglio comunale convocato per questa mattina dal presidente dell’assise Antonio Tiene e inerente le imposte comunali e con particolare riferimento alla definizione delle aliquote della Tasi, il tributo sui servizi indivisibili. E a palazzo di città tira aria di crisi e rimescolamento della giunta e della stessa maggioranza. Il primo cittadino, come atto politico immediato, ha già comunicato l’azzeramento della sua giunta. La verifica ha già preso avvio. Mentre dai banchi dell’opposizione a palazzo Personè non si può che esultare dopo che la richiesta della verifica del numero legale  da parte del consigliere forzista Cesare dell’Angelo Custode e il contestuale abbandono dei consiglieri di minoranza ha messo in evidenza l’assenza del numero legale.

Ma soprattutto ha palesato una evidente frattura nelle file della maggioranza a sostegno del sindaco Risi che in apertura di seduta ha subito realizzato la mancanza di parte dei consiglieri di sostegno alla sua maggioranza (in particolare i consiglieri Losavio, Muci, Luci, De Trane e Antonazzo) ai quali si è aggiunta l’uscita anche del consigliere Calabrese in fase di verificata del quorum da parte del segretario comunale.

Salta quindi il Consiglio comunale sulla Tasi, e l’assenza dei sei consiglieri comunali di maggioranza che ha determinato il mancato raggiungimento del quorum, ha prodotto effetti immediati sull’esecutivo cittadino. Subito dopo lo scioglimento della seduta infatti lo stesso sindaco Risi ha firmato il decreto con il quale ha provveduto a revocare tutte le deleghe assessorili. Per la gestione degli atti urgenti resta in carica (senza deleghe specifiche) solo il vicesindaco Carlo Falangone.

Secondo la valutazione a caldo del primo cittadino la mancata approvazione delle delibere all’ordine del giorno del Consiglio comunale potrebbe avere gravi ripercussioni sul bilancio dell’ente e sui servizi essenziali ai cittadini (la mensa scolastica, servizio pre-post scuola, il trasporto scuolabus, opere di urbanizzazione, social card). Secondo Risi infatti “quanto accaduto obbliga ad una complessiva  riconsiderazione della maggioranza, richiedendo, la seconda parte del mandato, una squadra di amministratori particolarmente coesa, motivata, laboriosa ed efficiente”. Dunque il sindaco neritino pensa subito ad un rimpasto e alla composizione di una nuova maggioranza anche in Consiglio comunale per rilanciare ora l’azione amministrativa. In caso contrario non potrebbe far altro che prendere atto della impossibilità ad andare avanti nel suo mandato e rassegnare le dimissioni. Si vedrà.  

Sul versante dell’opposizione è il gruppo di Forza Italia con il segretario cittadino Lucio Calabrese e i consiglieri Cesare Dell'Angelo Custode, Mirella Bianco, e Alessandro Presta a rivendicare la vittoria politica sulla brutta piega che poteva prendere il consiglio comunale odierno e con l’aumento annunciato dell’aliquota Tasi al 2,3 per mille.

“Un vero colpo di coda quello compiuto oggi dai consiglieri di Forza Italia all'interno del Consiglio comunale” spiegano dal gruppo azzurro, “il consigliere Cesare Dell'Angelo Custode ha chiesto la verifica del numero legale e verificato il dato non congruo, i forzisti hanno chiesto l'immediata sospensione del consiglio stesso. Risultato? Eclatante per i cittadini di Nardò! All'ordine del giorno era previsto l'aumento della tassa della discordia, la tassa al buio, la nota Tasi, che secondo i parametri preparati dal sindaco Risi sarebbe stato un vero salasso per i cittadini, ma grazie all'attenzione dei consiglieri di Forza Italia, i diritti dei cittadini sono stati garantiti e non ci sarà nessun aumento”.

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Per Salvatore Antonazzo, vicepresidente del Movimento regione Salento “l’ultimo atto della crisi isterico politica della giunta Risi si consumerà nella seduta del consiglio comunale di domani. Il sindaco, con lo pseudo rimpasto, ha sancito consapevolmente il fallimento della sua giunta. La mancata condivisione di uno o più consiglieri del documento politico frutto della verifica di maggioranza sono sintomi evidenti di un insieme di forze politiche in crisi tra loro perché accomunate solo dalla volontà di navigare a vista, per non dire altro, e non dalla condivisione di un progetto politico per la città”. 

“Quel che domani i neritini si ritrovano - prosegue - è un continuo aumento delle tasse comunali come l’ultima stangata che fra qualche giorno si vedranno recapitare a fronte di servizi sempre più inefficienti. I
cittadini neritini – continua -  in poco più di due mesi dovranno sostenere il carico fiscale di Tasi e Tari e l’amministrazione non ha avuto la sensibilità di confrontarsi, visto il particolare momento di crisi economica".

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