Nardò

Cancellano codici identificativi dai pc rubati: ma lasciano tracce e vengono scoperti

Un sorvegliato speciale 37enne è stato denunciato a Nardò assieme a un 17enne: quest'ultimo è finito nei guai un paio di settimane addietro

Foto di repertorio

NARDO’ – Razzia di computer prelevati direttamente dalle scuole e in due finiscono nei guai al termine di un’indagine. E’ accaduto nel corso delle ultime ore, a Nardò, dove sono stati denunciati C.G.M., un 37enne, peraltro sorvegliato speciale e un 17enne: quest’ultimo è lo stesso che, poche settimane addietro, era stato fermato per dei furti all’interno di un istituto scolastico “Galileo Galilei”. Le indagini sono state condotte dagli agenti di polizia del commissariato neretino, guidato dal vicequestore Pantaleo Nicolì. Negli ultimi tempi, infatti, erano stati commessi diversi episodi simili ai danni di più scuole nel centro della cittadina. Sulla scorta delle denunce sporte presso gli uffici del commissariato, gli inquirenti hanno constatato che la modalità era sempre la stessa. L’attenzione è stata concentrata sui negozi di apparecchiature informatiche della zona, o sui centri di riparazione e assistenza.

 Al termine di una prima fase investigativa, i poliziotti sono risaliti ad alcuni individui, poi sottoposti sia a perquisizione personale, che domiciliare. In una delle abitazioni dei due denunciati è stato rinvenuto  un computer  portatile, mentre presso un esercizio commerciale ne sono stati trovati altri tre, tutti rubati. I due sono stati deferiti in stato di libertà con l’accusa di ricettazione, mentre il materiale informatico è stato sequestrato.

Quest’ultimo, peraltro, era stato peraltro privato dei segni identificativi e poi formattato per renderlo irriconoscibile e, soprattutto, irrintracciabile. E’ stato un perito informatico nominato dalla Procura della Repubblica di Lecce a far mergere la proprietà dell’istituto scolastico “Moccia” di Nardò di due dei computer: entrambi sono stati poi restituiti alla scuola. L’attività da parte degli agenti neretini proseguirà per identificare altri individui che, pur con ruoli minori, potrebbero aver preso parte all’attività dei due denunciati e per risalire all’identità degli altri due proprietari.

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