rotate-mobile
Via libera anche dal Tar / Nardò

Ruspe al lavoro sul litorale di Sant’Isidoro: abbattuta l’ex sede della Pro loco

Nello scorso fine settimana completate le opere di demolizione del fabbricato che per diversi anni ha ospitato anche il centro di soccorso estivo. Entrambi i servizi saranno ora allestiti nelle nuove costruzioni in legno realizzate nella marina

NARDO’ - Per diversi anni ha ospitato la sede della Pro loco e anche il punto di primo intervento estivo, poi il vecchio fabbricato in cemento è rimasto in stato di precarietà come una cattedrale nel deserto lungo il litorale neretino. Ora l’intensa attività di bonifica lungo la costa e il progetto di riqualificazione che interessa la marina ha portato in dote anche l’eliminazione del vecchio rudere a due passi dal mare.

Le operazioni di abbattimento sono state avviate nello scorso fine settimana, al termine di un lungo iter autorizzativo, ed hanno consentito di liberare la visuale d’orizzonte lungo la dorsale ionica di Sant’Isidoro. L’ex edificio della Pro loco era ormai considerato un’autentica “bruttura”, del tutto incompatibile con la bellezza naturalistica del luogo, al pari di altre costruzioni e di fenomeni di abusivismo edilizio e di compromissione dei contesti naturalistici che hanno mortificato la costa negli scorsi decenni. Il Comune di Nardò ha già provveduto  ad abbattere  altre tre costruzioni, realizzate su aree demaniali nello stesso segmento di litorale.

“Un altro mostro ambientale spazzato via dalla nostra rivoluzione amministrativa” commenta il sindaco Pippi Mellone, “abbiamo speso un po’ di tempo in più, perché c'è stato qualche ostacolo burocratico di troppo, ma ora abbiamo spazzato via, come sempre, anche quello. Adesso abbiamo liberato il panorama, il lungomare, le albe e i tramonti di Sant’Isidoro dal cemento e dalle brutture. Al suo posto, a poca distanza, una struttura polifunzionale in legno, ecosostenibile, che ospiterà il pronto soccorso. Stiamo demolendo i mostri ereditati dal passato e stiamo costruendo la città del futuro”.

L'abbattimento della ex sede della Pro loco

L’intervento, come detto, rientra anche nel più ampio intervento di riqualificazione paesaggistica integrata della fascia costiera della marina, finanziato con 1,3 milioni di euro del Pnrr, già in corso da circa un anno e mezzo. La demolizione del fabbricato, peraltro, ha incontrato e superato lo “scoglio” giudiziario di un ricorso al Tar da parte della Pro loco. Il giudice amministrativo, con una pronuncia del dicembre scorso, ritenendo non sussistente una proroga della concessione demaniale vantata dalla Pro loco, ha ritenuto prevalente l’interesse pubblico all’ultimazione dei lavori di riqualificazione su quello privato alla conservazione dello status quo.

Guarda il video

Il progetto di riqualificazione, adesso, potrà essere ultimato. Prevede la realizzazione di aree per il parcheggio e di aree per la fruizione dei pedoni (con l’installazione di un nuovo sistema di illuminazione), l’eliminazione di altri manufatti, di spianamenti, scivoli e del piccolo molo a servizio delle imbarcazioni, un intervento di rinaturalizzazione ambientale con ripascimento delle superfici sabbiose della zona, oltre che la pulizia dalla vegetazione infestante e il recupero delle condizioni ambientali dell’inghiottitoio (o “spunnulata”) presente sul lungomare.

Nasceranno, inoltre, una struttura per la sosta e un tratto di pista ciclabile per favorire la mobilità sostenibile.  Un’altra struttura in legno è stata ultimata e destinata a nuova sede della Pro Loco e a punto di pronto soccorso estivo. 

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ruspe al lavoro sul litorale di Sant’Isidoro: abbattuta l’ex sede della Pro loco

LeccePrima è in caricamento