Giovedì, 29 Luglio 2021
Nardò

Non torna a casa dopo la battuta di pesca: drammatiche ricerche in mare

Ore d'ansia per la scomparsa di Michele De Razza, 80enne neretino. Non ha fatto rientro nel primo pomeriggio, dopo essersi recato a pesca di polpi nella zona della Torre dell'Alto. Forse scivolato o colto da malore. Sul posto guardia costiera con una motovedetta, vigili del fuoco, protezione civile

Le ricerche davanti alla scogliera (foto di Antonio Quarta).

SANTA CATERINA (Nardò) – E' andato a pescare come sempre in quella zona che conosce molto bene. Un pomeriggio da trascorrere in silenzio, sul mare invernale.

Uscito presto, di mattina, avrebbe dovuto riprendere la via di casa intorno alle 13. Massimo 14. Ma quando il cielo ha iniziato a scurirsi e sono arrivate le 16, i famigliari hanno iniziato a maturare i primi timori. Ed hanno così deciso di non perdere tempo e di chiedere subito soccorso.

Sale l’ansia, in queste ore, per le sorti di Michele De Razza, 80enne neretino. Il tramonto s’è fatto sera, e poi è calata la notte. E intanto di lui, nessun segnale. E’ scomparso nel nulla, forse proprio inghiottito dal mare, a pochi metri dalla Torre Dell’Alto, nel parco costiero di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, non lontano da Santa Caterina,  il cui scorcio illuminato si staglia proprio di fronte. L’antica costa neretina, suggestivi anfratti in cui spesso pescatori trovano riparo per le loro interminabili battute, rocce sul mare che possono però nascondere insidie.

I primi a raggiungere la località hanno trovato, come tracce del passaggio dell'uomo, la sua bicicletta e un giubbotto posato al di sopra. De Razza potrebbe essere scivolato, cadendo malamente in mare. O essere stato colto da un malore mentre aveva già iniziato la sua battuta. Non vi sono testimoni oculari dell’accaduto, quindi si tratta di pure ipotesi, sebbene al momento appaiano le più concrete. 

Le ricerche nelle rigide acque di questo periodo sono coordinate dalla capitaneria di porto di Gallipoli. Ma la zona è molto buia, e non rende facili le operazioni.  

I volontari della protezione civile di Nardò hanno dovuto portare sul posto alcuni riflettori per rischiarare un mare nero come la pece. Una motovedetta della guardia costiera ha perlustrato per ora senza esito tutto lo specchio antistante al luogo della scomparsa e da Brindisi sono stati chiamati i sommozzatori dei vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti anche agenti di polizia del commissariato di Nardò e carabinieri della stazione. Oltre, ovviamente, ai suoi più stretti congiunti del 70enne, fra cui la figlia, per seguire in prima persona le ricerche, interrotte solo a tarda ora. Si tornerà a fare il punto della situazione alle prime luci dell'alba.  

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