Nardò

Lo cercano per un rave illegale e rivendica le scritte sui muri: denunciato

Un 19enne neretino deferito dagli agenti di polizia per "deturpamento e imbrattamento di cose altrui". Ha ammesso di essere l'autore di scritte inneggianti all'anarchia, simboli ispirati al satanismo e slogan contro la polizia. Erano andati a comunicargli un divieto di ritorno a San Pancrazio

NARDO’ – Il 5 gennaio aveva partecipato a un rave party (non autorizzato) nelle campagne di San Pancrazio Salentino, in provincia di Brindisi. Per questo, dopo averlo identificato, gli agenti del commissariato di Nardò hanno notificato a G.C., 19enne neretino, un provvedimento emesso dal questore di Brindisi con divieto di ritorno nel comune di San Pancrazio.

L’attività d’indagine della polizia nei confronti del 19enne ha portato, però, a un'altra scoperta. Il giovane neretino, infatti, ha confessato di essere l’autore di una serie di scritte realizzate con vernice spray rossa e nera, comparse nelle ultime settimane sui muri di Nardò. Alcune bombolette sono state ritrovate in casa del ragazzo. 

I sospetti degli investigatori hanno trovato conferme attraverso le indagini e numerose prove raccolte. Elementi dinanzi ai quali il 19enne ha ammesso, rivendicandone la paternità quasi con orgoglio, di essere l’autore di scritte inneggianti all’anarchia, simboli ispirati al satanismo (come croci capovolte) e slogan contro la polizia (come Acab, acronomimo dell'espressione All cops are bastard, nata e diffusasi negli anni Settanta nel Regno Unito).

Il giovane neretino è stato denunciato per “deturpamento e imbrattamento di cose altrui”, commesso su cose di interesse storico e artistico, nonché per vilipendio della Repubblica e delle istituzioni costituzionali”. I proprietari degli edifici colpiti dalla mano del writer potrebbero sporgere presto denuncia nei confronti del 19enne. 

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