Giovedì, 29 Luglio 2021
Nardò

Scudisciate a mamma e sorella con il cavo del computer. Violenze in casa da un anno

Nei guai un ragazzo di 23 anni che sarà processato per direttissima. I maltrattamenti in famiglia andavano da tempo. Nella notte, l'ennesimo episodio. Madre e figlia sono state medicate nel pronto soccorso. Sul posto i carabinieri

 

NARDO’ – Botte alla mamma, ma anche alla sorella, ancora minorenne, entrambe costrette a fare ricorso alle cure mediche. Il clima di terrore in casa era dettato dalla furia del figlio maggiore, un ragazzo di 23 anni che all’alba di oggi i carabinieri del nucleo radiomobile di Gallipoli hanno arrestato, mettendo fine – almeno per il momento – ad un problema che, a quanto è dato sapere, si trascinava ormai da circa un anno. Accusato di maltrattamenti in famiglia, sarà processato con il rito direttissimo.  

Tutto è avvenuto nel cuore della notte, intorno all’1,30, nell’abitazione, dove il 23enne abita con mamma e sorella. Il giovane, per l’ennesima volta artefice di violenze in casa, questa volta è andato pesante, usando anche un cavo elettrico per alimentare il computer come “arma” per infliggere scudisciate.

Sia la madre, sia la figlia, hanno riportato lesioni guaribili in cinque giorni, salvo complicazioni. La prima, in particolare, ha riportato, come da referto, stilato presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sambiasi” di Nardò, una lieve escoriazione all’emitorace sinistro, contusioni e tumefazioni alla gamba e alla caviglia sinistra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno ascoltato le vittime, appurando come, sempre per i più futili motivi, le aggressioni in casa si perpetuassero da oltre un anno.

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