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Giovedì, 13 Giugno 2024
Al suo posto un parcheggio da 250 posti / Nardò

La scuola di via XX Settembre sarà abbattuta. Progetto ok, ma è ancora polemica

La giunta comunale ha approvato il piano di fattibilità tecnica ed economica: investimento da sette milioni di euro grazie ai fondi del Pnrr per ricostruire un nuovo edificio in piazza Pastore. Dissenso di Pd e Nardò Bene Comune

NARDO’ - L’annuncio era arrivato ufficialmente oltre un anno addietro: il Comune di Nardò era già al lavoro sui fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza  e sfruttando una delle “missioni” legata alla Rivoluzione verde e transizione ecologica e alla possibilità di realizzare nuovi edifici scolastici, aveva attivato tutte le procedure finalizzate alla costruzione di una nuova scuola in sostituzione del vecchio immobile di via XX Settembre, cioè il plesso dell’istituto comprensivo 3, che è intitolato a Dag Hammarskjöld, e che attualmente ospita classi di scuola secondaria di primo grado.

La “road map” disegnata dall’amministrazione comunale va oltre il Pnrr e si estende alla nuova destinazione della superficie di via XX Settembre oggi occupata dalla scuola. Qui, infatti, si prevede di realizzare un’area parcheggio da 250 posti auto, principalmente a servizio della ztl del centro storico. La doppia occasione, dunque, per regalare alla città una scuola nuova e risolvere il problema del parcheggio nel cuore della città.

L’amministrazione comunale ha previsto di demolire il vecchio “primo nucleo” e di realizzare con le risorse a fondo perduto (il progetto prevede un impegno complessivo di spesa pari 7milioi e 700 mila euro) un nuovo immobile scolastico in piazza Giulio Pastore, a ridosso di via della Costituzione, nella zona 167, su un terreno di proprietà comunale.

Dopo aver attenuto il via libera al finanziamento nell’ambito della misura del Pnrr, nei giorni scorsi la giunta comunale del sindaco Pippi Mellone, ha deliberato l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’opera pubblica dell'importo di 7 milioni e 700 mila euro  redatto dagli studi di progettazione Ati project srl di Pisa e Archistart Studio di Lecce.

L'intervento è per altro già inserito nelle previsioni del Piano triennale delle opere pubbliche già adottato dalla giunta il 18 maggio scorso.

Dissenso di Pd e Nardò Bene Comune

Fin dai primi annunci sul nuovo progetto di demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico di via XX Settembre si sono levate diverse voci di dissenso e contrarietà e non sono mancate iniziative collettive come una raccolta di forme on line e le prese di posizione delle forze politiche di opposizione all’amministrazione di Mellone.

Posizioni che si sono riverberate proprio in questi giorni a seguito del nuovo atto deliberativo dell’esecutivo comunale che di fatto consente le prosecuzione spedita del progetto legato all’edificio scolastico del primo nucleo.

“Un’idea folle e fuori dal tempo, calata dall’alto dalla sera alla mattina, per la quale ci siamo detti fermamente contrari, con una serie di iniziative e centinaia di firme dei cittadini raccolte in pochissimi giorni già lo scorso anno, all’atto dell’approvazione del primo progetto” ha ribadito il consigliere comunale del Pd, Lorenzo Siciliano, “un atto degradante, che mira a sperperare ben 7 milioni di euro di soldi pubblici per demolire una scuola storica e in ottime condizioni, peraltro oggetto di ristrutturazioni nel 2015, per realizzare al suo posto un parcheggio e costruire una nuova scuola media in una zona della città dove già ne esiste una a pochi metri dall’area individuata, in zona 167.

“Nei prossimi giorni” conclude Siciliano, “ci attiveremo con tutte le nostre forze per sensibilizzare i cittadini, gli studenti, i docenti ad opporsi a questo progetto inutile ed umiliante per la cultura e il rispetto dei luoghi pubblici, deciso dai soliti noti nelle stanze di palazzo”.

Stesso tenore di contrarietà quello espresso dal sodalizio di Nardò Bene Comune. “Ormai è certo. A breve la scuola media del primo nucleo verrà abbattuta per far posto ad un parcheggio. La prima storica scuola media di Nardò. Un punto di riferimento fisico e simbolico. Una scuola viva, funzionante, con centinaia di iscritti, su cui sono stati investiti tanti finanziamenti pubblici, che serve buona parte della città verrà demolita per volere del sindaco” la valutazione preliminare di Nbc, “Un atto altamente simbolico che segue quello del gerontocomio, per cui non è valso alcun appello. Ancora ruspe, dunque”.

“La morte della scuola media Dag Hammarskjöld ci ha visti uniti come popolazione. Siamo tutti contrari e lo abbiamo detto raccogliendo tante firme, anche di sostenitori di Mellone” incalzano da Nardò Bene Comune, “i cittadini di Nardò non vogliono l'abbattimento della scuola. È l'ennesima decisione unilaterale, a cui i suoi fedeli non riescono a dire no, che ci colpisce tutti in maniera trasversale.  Una decisione illogica, perché quella scuola serve, ha un senso lì. Come illogico è costruire una scuola nuova in periferia, alla 167, dove già ce n'è una. Due scuole medie a 500 metri l'una dall'altra costringeranno centinaia di famiglie a prendere l'auto per accompagnare i figli dall'altra parte della città, in barba alla tanto sbandierata mobilità sostenibile. La decisione è stata presa in giunta saltando a piè pari ancora una volta, il consiglio comunale. Un parcheggio, dunque, al posto della conoscenza. Asfalto, cemento e folle adoranti. La scuola verrà abbattuta per volontà dei componenti della giunta comunale.

L'edificio scolastico  del pimo nucleo-2

Nuovo edificio, poi l’abbattimento

Gli obiettivi primari dell’amministrazione comunale sono stati chiariti anche nel corpo degli ultimi atti deliberativi. In primo luogo Il sindaco Mellone e i suoi assessori specificano che “la demolizione dell'immobile scolastico di via XX Settembre sarà effettuata solo ad avvenuto completamento del nuovo edificio scolastico”.

Inoltre a seguito dell'ammissione a finanziamento della proposta progettuale per la demolizione dell’attuale edificio e la costruzione di un nuovo fabbricato destinato a scuola secondaria di I grado in piazza Giulio Pastore, l’amministrazione comunale ha esplicitato di essersi contemporaneamente adoperata per l'individuazione di aree alternative alla localizzazione prevista con la candidatura al bando Pnrr. Il tutto per trovare aree disponibili in prossimità dell'ubicazione dell’attuale immobile scolastico di via XX Settembre.

In tale direzione era stata  identificato anche un terreno nei pressi di via Falcone e Borsellino ed era stata acquisita anche la disponibilità alla cessione volontaria da parte dei proprietari, nonché il parere preventivo favorevole della commissione costituita dalla Regione Puglia, dall'Asl e dal Comune. Una ipotesi per una nuova localizzazione che nel febbraio scorso era stata per altro inoltrata al Miur e che è rimasta però inevasa, affermando di fatto l’opportunità di procedere nell’area individuata in piazza Giulio Pastore.

“E’ stato accertato, anche sotto il profilo giuridico, che, in assenza di autorizzazione da parte del Miur” spiegano da Palazzo Personé, “il Comune non può procedere autonomamente alla delocalizzazione dell'intervento in un'area differente da quella indicata al momento della partecipazione al bando ministeriale, pena l'esclusione dal finanziamento”.

Infine per garantire ai residenti della zona più prossima a via XX Settembre la presenza di una scuola media, l’amministrazione aveva già ipotizzato che sarebbe adibita a questo fine, non la costruenda sede di piazza Giulio Pastore, ma in alternativa un immobile scolastico già presente nella zona di via XX Settembre. Evitando così che due istituti di scuola secondaria di primo grado siano situati nella stessa area della città, cioè in via Manieri e nei pressi di via della Costituzione, distanti solo poche centinaia di metri. Si tratta in ogni caso di una prospettiva legata al completamento del progetto esecutivo e comunque su un orizzonte temporale che si protrae sino al 2026, data entro cui i progetti del Pnrr vanno realizzati e rendicontati.

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