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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Pesca di frodo nell’area protetta. Nasse sotto sequestro, multati in due

Le guardie zoofile dell'Aeop hanno rinvenuto le reti, immerse nelle acque della Palude del Capitano, a Porto Selvaggio. Il giorno prima, due individui erano stati sorpresi con le rispettive canne nella stessa zona e sanzionati

PORTO SELVAGGIO (Nardò) – Nasse per la cattura dei pesci sono state rinvenute nelle acque della Palude del Capitano, all’interno del Parco naturale di Porto Selvaggio, a Nardò. A rinvenire le reti proibite, le guardie zoofile dell’Aeop, l’Associazione europea degli operatori di polizia.

I pescatori di frodo avevano immerso queste trappole sul fondo del bacino  per cercare di catturare i numerosi pesci che lo popolano, ma non avevano fatto i conti con il servizio di monitoraggio  del personale dell’Aeop -  anche alla luce di un recente accordo stipulato con il Comune di Nardò - che ha vigilato nell’area per contrastare questi fenomeni.

Nel corso della giornata di venerdì, inoltre, le guardie avevano colto due individui, intenti a pescare con le rispettive canne nel bacino. Entrambi originari di Copertino, si sarebbero giustificati dicendo di non essere a conoscenza del divieto di pesca in quei luoghi. Intervenuti gli agenti di polizia municipale neretina, hanno identificato la coppia di trasgressori, sanzionandoli per un importo totale di 100 euro.

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