Nardò

Sorpreso a rubare in uno studio legale. Ladro seriale patteggia due anni

Un 38enne neretino, noto alle forze dell'ordine, è stato colto in flagranza il 10 gennaio. Aveva prelevato computer e stampante dall'ufficio di un avvocato, per poi tentare un colpo cinque giorni dopo, ai danni di un circolo

LECCE - Dovrà scontare due anni di reclusione, con l'accusa di furto aggravato. Lo ha stabilito il giudice della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, Giuseppe Biondi, nei confronti di Sandro Mirra, 38enne neretino, fermato in flagranza di reato, lo scorso 9 gennaio.

L'uomo, difeso dall'avvocato Ezio Tarantino, ha patteggiato, ottenendo lo sconto di un terzo della pena. La misura detentiva, tuttavia, è stata disposta sulla base dei precedenti accumulati, nel corso del tempo, dal 38enne.mirra-sandro-2-2-2

Mirra  era stato sorpreso dagli agenti di polizia del commissariato di Nardò, coordinati dal vicequestore aggiunto, Pantaleo Nicolì, in uno studio legale di via Pier Paolo Pasolini.

Aveva arraffato stampante e pc dell'avvocato, e stava rovistando nei cassetti, alla ricerca di altri oggetti di cui impossessarsi. Fuggito lungo le vie adiacenti era stato fermato da uno dei poliziotti e tratto in arresto.

Appena cinque giorni dopo l'episodio, il ladro seriale è stato ritenuto il presunto responsabile di un tentato furto ai danni di un circolo di piazza Salandra, sempre nella cittadina. Alla fine di giugno del 2011, inoltre, era stato trovato lontano da Nardò, nonostante fosse sotto il regime della sorveglianza speciale.

 Era stato bloccato mentre si recava a Gallipoli per ottenere, attraverso dati falsi, una nuova carta di identità. Avrebbe poi utilizzato il documento per ottenere un finanziamento di 5mila euro, finalizzato all'acquisto di una Fiat Panda in un concessionario di Galatone.

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