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Sportello anti-caporalato: a un mese dall’apertura lo hanno consultato già 150 migranti

Numeri incoraggianti per la struttura presso Boncuri di Arpal Puglia: la metà dei 300 cittadini giunti a Nardò per la raccolta delle angurie e dei pomodori si è infatti rivolta agli operatori del centro per l’impiego

NARDÒ – Circa 150 migranti hanno utilizzato lo sportello Arpal anti-caporalato a un mese dell’attivazione. La metà dei 300 cittadini giunti a Nardò per la raccolta delle angurie e dei pomodori si è infatti rivolta agli operatori del centro per l’impiego presenti all’interno della foresteria Boncuri per ottenere diversi servizi. Sul totale di 57 iscritti - al momento - alle liste speciali in agricoltura, 48 sono stati già assunti dalle aziende e 25 di questi grazie all’intermediazione diretta del centro per l’impiego.

Sessanta persone, supportate nella candidatura alle offerte gestite da Arpal su tutto il territorio provinciale, sono state contattate dalle aziende per sostenere un colloquio:  in 25 hanno già firmato un contratto di lavoro per il tramite dei centri per l’impiego leccesi nel settore agricolo e nella ristorazione. In sette, invece, hanno ricevuto assistenza nella redazione o revisione del curriculum e due tra questi sono già stati assunti.

 “È la conferma – commenta Luigi Mazzei, dirigente del Coordinamento servizi per l’impiego dell’Ambito territoriale di Lecce Arpal Puglia - che ci abbiamo visto giusto nel considerare strategica la nostra presenza non più sporadica ma quotidiana nel campo, a partire dallo scorso anno e grazie al piano di potenziamento del personale. Non è questione solo di numeri, ma anche di qualità maggiore dei servizi erogati, quello di intermediazione pubblica per l’inserimento lavorativo in primis. Inoltre, l’intenso lavoro svolto negli anni precedenti ci ha consentito di superare molte diffidenze e di capitalizzare un evidente aumento della fiducia nei nostri confronti da parte degli utenti e delle aziende”.

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