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Venerdì, 19 Agosto 2022
Nelle marine neretine / Nardò

Suolo pubblico, trenta verbali per i locali. Dehors finisce sotto sequestro

Il Comune di Nardò ha reso noto il bilancio dei controlli della polizia locale sulle occupazioni con tavolini, ombrelloni e pedane. Multe per quasi 5 mila euro per difformità e mancanza di permessi. Dopo il contenzioso sigilli alla struttura di Santa Caterina

NARDO’ - Una stretta annunciata e necessaria per frenare l’ampliamento delle occupazioni del suolo pubblico senza autorizzazione o in maniera difforme rispetto a quanto autorizzato dagli uffici coumanli. I controlli disposti dal comando della polizia locale di Nardò hanno consentito di rimettere ordine nel settore delle autorizzazioni all’occupazione di suolo pubblico da parte di bar, ristoranti e locali di somministrazione nella marine e nel centro cittadino.

Sotto la lente delle verifiche degli agenti sono finiti tavolini, ombrelloni e dehors “lievitati” oltre misura con spazi sempre più ristretti per pedoni e automobilisti. Nelle ultime settimane sono state già 28 (altre due in arrivo nelle ultime ore) le sanzioni elevate all’indirizzo di esercenti che occupavano senza titolo il suolo pubblico con installazioni e dehors con tavolini all’aperto.

E’ il resoconto incrociato del comune neritino con i dati del comando di polizia  locale e degli uffici commercio e Suap chr contano sanzioni per 4.844 euro totali. In molti casi si tratta di verbali reiterati nei confronti degli stessi esercenti già colpiti, che evidentemente si sono dimostrati non ottemperanti all’obbligo di autorizzazione.

Sequestrato dehors “ristretto” dai giudici

Lunedì scorso fanno sapere dal Comune, intanto, la polizia locale ha proceduto anche al sequestro del dehor di una pizzeria a Santa Caterina, già al centro di una vicenda giudiziaria nei mesi scorsi.

L’esercizio, titolare di un’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico del 2020, era stato poi destinatario di un’ordinanza di demolizione e, nel 2021, di una determinazione da parte degli uffici comunali con intimazione ad alcune modifiche della struttura in termini di minore estensione e di maggiore distanza dal marciapiede (in considerazione dei gravi problemi causati all’incolumità pubblica e alla sicurezza stradale e pedonale, soprattutto durante la stagione estiva).

La decisione del Comune era stata impugnata al Tar, che però aveva accolto la tesi difensiva dell’ente, rappresentato dall’avvocato Paolo Gaballo, ritenendo legittimi i provvedimenti assunti dalla giunta e dagli uffici comunali.

Era seguito l’appello al Consiglio di Stato da parte del titolare dell’esercizio per la riforma della sentenza, previa sospensione monocratica dell’efficacia che non è stata concessa, inducendo l’amministrazione comunale, dopo una formale diffida, a procedere con il sequestro per il tramite della polizia locale, convalidato ieri dal sostituto procuratore Massimiliano Carducci.

I controlli nelle marine

Nel mirino degli agenti, coordinati dal comandante Cosimo Tarantino, in questi giorni finiti soprattutto bar e ristoranti di piazzetta Nardò, a Santa Maria al Bagno. Ma l’azione di contrasto al fenomeno delle occupazioni abusive o irregolari proseguirà nelle prossime settimane nel resto delle marine e nel centro urbano.

“Per una logica basilare di legalità e decoro” spiega l’assessora alla Polizia locale, Sara D’Ostuni, “stiamo spingendo con i nostri agenti di polizia locale per un’azione capillare di verifica dei titoli autorizzativi. Molti ne sono completamente sprovvisti, altri superano i confini tracciati nei titoli stessi. Nel caso della piazzetta di Santa Maria al Bagno, nello specifico, si era creata una situazione insostenibile con la soppressione, di fatto, di spazi per il passaggio dei pedoni. Soprattutto di persone che non consumano in quegli esercizi, di persone con disabilità o di mamme con passeggini che hanno la banale necessità di fare una passeggiata sulla piazzetta o di usufruire delle panchine”.

“L’obiettivo è quello di conciliare le esigenze di tutti: commercianti, pedoni e persone con disabilità, automobilisti”, aggiunge il consigliere delegato al Commercio, Lelè Manieri, “nel rispetto delle loro prerogative e anche del particolare momento storico, non si può comunque consentire a bar e ristoranti di occupare senza titolo il suolo pubblico o di farlo in modo difforme a quanto prescritto, mortificando lo spazio a disposizione di tutti gli altri. Le regole sono necessarie e vanno rispettate”. 

Lavori edilizia, stop solo in agosto

Novità intanto sul versante di lavori edilizi da sospendere nel periodo estivo. A Santa Maria al Bagno, Santa Caterina, Sant’Isidoro, Torre Inserraglio e Torre Squillace sarà vietata ogni attività di tipo edilizio solo nel periodo compreso tra il 5 e il 25 agosto.

Si tratta di una deroga al regolamento di polizia urbana disposta dal sindaco Pippi Mellone con apposita ordinanza. Il provvedimento si è reso necessario dal momento che il divieto di tre mesi, previsto dal regolamento, è apparsa una misura eccessiva in riferimento alle marine, dove all’aumento di villeggianti e vacanzieri corrisponde generalmente un aumento delle attività di tipo edilizio proprio nel periodo estivo.

Infatti, artigiani e imprenditori del settore hanno segnalato il forte condizionamento di un divieto così lungo, soprattutto in considerazione in questo 2022 delle diverse misure di incentivo all’edilizia. “È una deroga utile e di buon senso” spiega il sindaco Pippi Mellone, “a tutela del settore edilizio e degli interessi di tantissimi cittadini che giustamente stanno sfruttando gli incentivi per lavori di manutenzione”.

In base quanto prescritto al di là del periodo di sospensione dal 5 al 25 agosto, la stessa ordinanza stabilisce che l’attività lavorativa è consentita nei giorni feriali, tra il 15 giugno e il 15 settembre, ma non prima delle 8 e non dopo le 20 ed esclusa la fascia oraria tra le 14 e le 16,30.

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