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Urne a Nardò, Pd con De Pascalis. Pdl lancia la Bruno

Si delineano gli schieramenti in vista della corsa a palazzo Personè del 15 e 16 maggio prossimo. Il centrosinistra diviso tra Marcello Risi e l'ex vicesindaco. Centrodestra ha presentato la candidata

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NARDO' - Il tempo delle grandi manovre sta per finire. Definiti gli schieramenti, acuite le spaccature e le divisioni, è tempo di aprire la grande corsa per la conquista di palazzo Personè. Con l'ufficialità delle ultime ore che rafforza la candidatura dell'ex vicesindaco Giancarlo De Pascalis (Noi x Nardò) che incassa l'appoggio del Pd locale e provinciale. E richiama alla base la candidatura in quota dei Democratici di Salvatore De Vitis che ora lavorerà a sostegno del candidato supportato dalla federazione delle civiche e di Azione Giovani (Federazione che ora diventa "Polo neretino") che hanno avallato dal primo momento la canditura di De Pascalis. Una scelta quella dei vertici delle segreterie Pd (suggellato dal crisma dell'ufficialità annunciata dal segretario regionale Sergio Blasi e da quello provinciale, Salvatore Capone) che solca quella evidente spaccatura del centrosinistra neretino che ora correrà diviso nella campagna elettorale e nella conquista della poltrona di sindaco della città. Pd provinciale che proprio nei giorni scorsi aveva specificato "che gli organismi del Partito democratico di Nardò non sono oggetto di alcun commissariamento da parte della segreteria provinciale".

Sull'altro versante è andato a vuoto il tentativo di riconciliazione lanciato dal candidato del raggruppamento di centrosinistra che ha indicato nell'avvocato Marcello Risi, il suo candidato. Risi è appoggiato da Sel, Udc, Io Sud e la Puglia per Vendola ed altre liste civiche (che accolgono in molti casi i fuoriusciti del disgregato Pd), ma non è riuscito a far convergere su di sé l'appoggio unitario del Partito democratico cittadino. Con la virata poi del partito rappresentato da Enzo Russo, Totò De Vitis e la segretaria Vanessa Giannuzzi verso l'architetto De Pascalis. E l'avvocato Risi ha dovuto anche fare i conti con i mal di pancia di "Sinistra e libertà" che non hanno certo gradito alcune confluenze tra i potenziali candidati delle coalizione a sostegno dello stesso esponente ex Pd. Ma ora la bagarre sembra del tutto superata. E lo stesso candidato sindaco Risi si dice convinto che: "molti elettori e iscritti del Pd voteranno per me". Si vedrà.

Intanto in casa del centrodestra dopo una lunga querelle e il confronto su più tavoli tra Pdl, Puglia Prima di tutto e la civica Nuovo Corso per Nardò di Salvatore Donadei, si è chiuso il cerchio su Antonella Bruno, medico anestesista dell'ospedale cittadino che è stata presentata ufficialmente sabato scorso dai vertici del Popolo della Libertà: il ministro Raffaele Fitto, il presidente della Provincia, Antonio Gabellone e l'europarlamentare Raffaele Baldassarre in veste anche di commissario cittadino del Pdl. In prima fila nella sala Roma di piazza Pio XI parlamentari e consiglieri regionali e provinciali del centrodestra che hanno lanciato la sfida per garantire la successione in Comune del dopo-Vaglio (e dopo il periodo di commissariamento di Giovanni D'Onofrio). Una battaglia programmatica e dialettica (anche interna su possibili veti per candidati non graditi in quota La Città) alla quale danno manforte anche i candidati sindaci in pectore della prima ora, poi rientrati per fare sintesi in nome e per conto di Antonella Bruno. Per la causa della colazione di centrodestra e del candidato sindaco lavoreranno il partito di Mino Frasca (consigliere provinciale e leader cittadino della Puglia prima di tutto) con Antonella Bianco e Maurizio Sanasi e lo stesso Salvatore Donadei di Nuovo Corso per Nardò.


E in corsa per l'elezione del 15 e 16 maggio prossimo, come candidato sindaco c'è anche il grillino Alfredo Ronzino, del "Movimento 5 stelle" pronto a trasferite in terra neretina la prima esperienza politica del movimento di Beppe Grillo. E quest'ultimo quindi in campagna elettorale non dovrebbe disdegnare una calata per un comizio, magari in piazza Salandra, a sostegno dello stesso Ronzino.

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