Mercoledì, 16 Giugno 2021
Otranto

A Otranto "Il misericordioso"

Sabato 2 aprile nella Basilica Cattedrale la Prima di un'opera sacra inedita unica nel suo genere

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

A OTRANTO IL MISERICORDIOSO

Il mistero del Sabato Santo

Il 2 aprile 2016 a Otranto l'Opera sacra tanto attesa per il Giubileo

Sabato 2 aprile 2016 a Otranto nella Basilica Cattedralealle ore 20,00 la Prima di un'opera sacra inedita unica nel suo genere. Musica, canto, soli e coro, voci recitanti, Danza e immagini per il Giubileo Straordinario della Misericordia.

Un'opera tutta salentina scritta a più mani per il Giubileo della Misericordia con musiche di Biagio Mandorino, Libretto di Tiziano Galati e Testi poetici di Salvatore Bellisario, Coro e Solisti della Diocesi di Otranto, Coreografie di Emy Ferrari e René Andretta con la Scuola "Tutti in scena di Otranto"

Diceva il Papa Benedetto XVI in una sua omelia: "In quel "tempo-oltre-il-tempo" Gesù Cristo è "disceso agli inferi". Che cosa significa questa espressione? Vuole dire che Dio, fattosi uomo, è arrivato fino al punto di entrare nella solitudine estrema e assoluta dell'uomo, dove non arriva alcun raggio d'amore, dove regna l'abbandono totale senza alcuna parola di conforto: "gli inferi". Gesù Cristo, rimanendo nella morte, ha oltrepassato la porta di questa solitudine ultima per guidare anche noi ad oltrepassarla con Lui".

Insieme a don Tiziano Galati e a don Salvatore Bellisario, miei confratelli,- dice don Biagio Mandorino, autore delle musiche - abbiamo tentato di raccontare,non senza difficoltà, l'Icona molto eloquente della discesa di Cristo agli inferi. Sono sicuro che in questa opera nei personaggi ognuno ritroverà un po' di se stesso, scoprirà di non essere solo e soprattutto gusterà la Pasqua diversamente".

Il Coro della Diocesi di Otranto che conta oltre ottanta elementi provenienti dadiversi paesi della Diocesi rappresenterà il "popolo immerso nelle tenebre" in attesa del Salvatore, mentre i solisti, da Adamo ed Eva a Giuda, Pietro, Maddalena, sono l'espressione biblica di una umanità provata e ferita dal peccato ma consolata dall'angelo che annunzia la risurrezione e salvata dalla misericordia dal Cristo.

Le Coreografie di Emy Ferrari con la Scuola "Tutti in scena" di Otranto e del Solista M° Renè Andretta renderanno la musica tridimensionale

Il compito della danza sarà quello di riportare l'Essere supremo all'uomo che l'ha smarrito col peccato e provare a percepire in se stessi la carezza e il balsamo della Divina Misericordia

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