Otranto

"A Otranto l'informazione sui trasporti è inesistente"

Ad un mese dal giro inaugurale del "Salento in treno e in bus", turisti incavolati per i ritardi continui sugli orari, la scarsa informazione sulle fermate e la totale assenza di cartelli illustrativi

salentotrenobus

Non è passato neanche un mese dal giro inaugurale del "Salento in treno e in bus", nella suggestiva cornice di Otranto: il tangibile entusiasmo per una iniziativa, che dovrebbe permettere ad Otranto di superare i propri limiti strutturali legati ai trasporti, però, si è già esaurito. Colpa di una serie di piccoli, ma spiacevoli inconvenienti che hanno fatto indispettire i numerosi turisti e non solo loro: ritardi continui sugli orari, scarsa informazione sulle fermate, totale assenza di cartelli illustrativi.

Se qualcuno non ha la fortuna di poter consultare quotidianamente il sito, deve vagabondare ad elemosinare indicazioni chiarificatrici. E gruppi di turisti quotidianamente si riversano nelle agenzie locali, a protestare o a chiedere lumi: con l'amaro risultato che c'è chi possa rispondere alle loro domande, perché da quest'anno le agenzie di Otranto non rilasciano più biglietti per conto della "Salento in bus".

Un bel pastrocchio, insomma. Soprattutto per Otranto, che, da anni vive un insanabile e patologico malessere nei confronti dei trasporti pubblici: treni precari e pullman, che si contano sulle mani. Fa specie ai più, che la pubblicizzata "perla del Salento" sia una meta tanto difficile da raggiungere. Ed ora che il "Salento in bus" sembrava aver dato una risposta a questi inconvenienti, c'è frustrazione dinanzi alle prime carenze. Siamo solo all'inizio della stagione estiva: volendo, si può rimediare. È quello che si attendono i turisti, ma anche i cittadini, ormai stufi di dover sopportare disagi e disservizi.

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