Otranto

Aragoste "proibite" e prodotti non tracciabili, sanzioni per oltre 6mila euro

Multe salate per il titolare di una pescheria, "pizzicato" da guardia costiera e carabinieri, con controlli eseguiti anche tramite veterinario dell'Asl. Parte dei prodotti devoluti in beneficenza, altri dovranno essere distrutti

 

OTRANTO – I militari della capitaneria di porto di Gallipoli, ad Otranto, insieme ai carabinieri della stazione locale ed al personale veterinario dell’Asl, hanno sanzionato il titolare di una pescheria che aveva posto in vendita alcuni esemplari di aragosta della specie “palinurus vulgaris”, di cui attualmente sono vietate cattura e commercializzazione. A tutela della specie marina, sono previsti fermo biologico sino dal primo giorno dell’anno, fino al 30 aprile.

Gli esemplari di aragosta sono stati posti sotto sequestro e devoluti in beneficenza in favore di una comunità locale. Nello stesso esercizio commerciale è stata anche accertata la vendita di prodotto ittico senza le informazioni obbligatorie per al pubblico, riguardanti denominazione commerciale, zona di cattura e metodo di produzione.

Inoltre, il titolare dell’esercizio commerciale, sarebbe stato anche sprovvisto di qualsiasi documento commerciale che ne attestasse la provenienza, ai fini della tracciabilità. Anche in questo caso parte del prodotto ittico è stato posto sotto sequestro per la successiva distruzione. Tre le infrazioni contestate, per 6mila e 666 euro.

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