Venerdì, 30 Luglio 2021
Otranto

“Barbatella Terra d’Otranto”: ricerca ed innovazione per tornare protagonisti

Un protocollo d'intesa per riportare la produzione vivaistica vitivinicola locale ad un ruolo di leadership. Obiettivo raggiunto grazie alla sinergia istituzionale e con un progetto, forte di un investimento di circa 447mila euro

OTRANTO - Un protocollo d'intesa per riportare la barbatella Terra d’Otranto ad essere leader assoluto nella produzione vivaistica vitivinicola. È questo il senso dell'accordo raggiunto qualche giorno fa a Lecce, tra Regione Puglia, Camera di Commercio, Unioncamere, Provincia di Lecce, Comune di Otranto, Centro di Ricerca Sperimentazione e Formazione in Agricoltura “Basile Caramia” di Locorotondo, Consorzio Vivaisti Viticoli Pugliesi, Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Cnr.

Obiettivo è quello di potenziare, rilanciare e promuovere la produzione vivaistica vitivinicola pugliese attraverso una serie di interventi di ammodernamento, miglioramento della qualità delle viti e di internazionalizzazione della vendita delle barbatelle salentine e viti innestate attraverso la creazione di un marchio della “Barbatella di Terra d’Otranto”.

Una sinergia istituzionale che ha permesso di coinvolgere a piene mani il sistema della ricerca e l'Università pugliese nell'obiettivo ambizioso di tornare a valorizzazione il vivaismo regionale, coerente alla evoluzione del comparto vitivinicolo pugliese, che negli ultimi anni ha saputo agganciare un protagonismo internazionale con i vitigni autoctoni divenuti veri ambasciatori della Puglia nel mondo. La Regione ha finanziato il progetto con un investimento di 447.600,000 euro.

“Portiamo a compimento un altro tassello importante - spiega l'ex assessore regionale alle risorse agroalimentari Dario Stefàno, che si è interessato del protocollo - della strategia con cui vogliamo accompagnare il processo di crescita del vitivinicolo, restituendo protagonismo internazionale ad uno spicchio produttivo che appartiene alla storia stessa di questo territorio".

"Una strategia in linea con gli sforzi del comparto sui quali la Regione - ha proseguito - vuole continuare ad investire, giacché non abbiamo smarrito nemmeno la capacità produttiva 'vivaistica', anzi oggi rilanciata dall’importante inserimento di nuova generazione che è tornata ad investire con noi sui temi della Ricerca e della Innovazione”.

Entusiasta anche Daniele Merico, l'assessore alle risorse agricole del comunale di Otranto, che dichiara: "Siamo contenti di questo risultato, che apre una stagione operativa, perché si realizza un sogno di tanti viticoltori, che oggi, nel mettersi assieme, trovano più forza per il proprio settore. L'amministrazione comunale ha fin dall'inizio creduto con insistenza a questa iniziativa, che con il protocollo diventa realtà".

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