Sabato, 13 Luglio 2024
Il confronto a Otranto / Otranto / Via Luigi Mariano

Sensi di marcia invertiti in zona Fanghi, residenti protestano e raccolgono firme

La scelta è contenuta in una delibera di giunta di maggio ma non piace ad alcuni cittadini del quartiere che si starebbero mobilitando per richiedere il ripristino delle precedenti condizioni. Le spiegazioni dell’amministrazione

OTRANTO - Variazioni alla viabilità nel segno della sicurezza stradale e del miglioramento delle condizioni del traffico estivo: con questo spirito l’amministrazione comunale di Otranto sta applicando alcune modifiche sui tratti viari del comune, nell’intento di trovare soluzioni che sgravino il carico veicolare sulle arterie principali e, allo stesso tempo, migliorino le condizioni di sicurezza.

Ma c’è chi protesta come nel caso di un folto gruppo di cittadini di rione Fanghi, la zona a ridosso di uno degli ingressi cittadini. La giunta, con una propria delibera, la numero 120 del 7 maggio scorso, ha disposto l’inversione del senso di marcia in via Canonico Luigi Mariano (nell’ultimo tratto compreso tra la piazzetta e la strada) e l’inversione del senso di marcia in via Pietro Colonna (anche in questo caso l’ultimo tratto, quello a ridosso della piazzetta).

Una scelta che ha incontrato fin da subito le perplessità e le proteste di un gruppo di residenti, che lamentano discontinuità rispetto al normale traffico, col peggioramento delle condizioni di viabilità e difficoltà tecniche nello svoltare con veicoli di maggiori dimensioni dal nuovo accesso previsto da via Canonico Mariano. Inoltre, i residenti lamentano che sempre veicoli di grosse dimensioni continuino ad avere accesso a via Colonna, contromano per via di una scarsa informazione sulle modifiche.

In buona sostanza, diversi residenti riscontrano difficoltà nell’affrontare le variazioni, che starebbe apportando, a loro dire, più disagi che vantaggi. In più lamentano l’assenza nella delibera indicata di una chiara “motivazione” sulla scelta attuata, come richiesto invece dalle norme del codice della strada. Per questi motivi, sono state raccolte e depositate una settantina di firma per rappresentare le proprie istanze all’amministrazione e richiedere il ripristino dell’ordinaria viabilità.

Questo il testo della petizione: “I sottoscritti cittadini, residenti della c.d. zona Fanghi, con la presente sottoscrizione chiedono l'immediato ripristino della viabilità (già migliorata anni fa), ovvero, la transitabilità su via Pietro Colonna per chi proviene da via Martire Schito e su via Luigi Mariano, ultimo tratto, verso via Martire Schito, per chi scende dalla Piazzetta Fanghi e dalla medesima via Luigi Mariano in maniera da ripristinare, sulle due parallele, nella loro interezza, gli unici due sensi di marcia”.

Zona Fanghi

Le ragioni dell'amministrazione

Sentito l’assessore delegato, Lorenzo Bello, sulla vicenda, lo stesso, per conto dell’amministrazione ha chiarito in via informale alcuni punti: innanzitutto che chi amministra non ha interesse a peggiorare le condizioni dei cittadini e che, quindi, le valutazioni che hanno portato alla scelta, dopo una consultazione con il comando di polizia locale, sono emerse raccogliendo le proposte di altri residenti, che invece hanno espresso favore rispetto all’iniziativa; a rafforzare l’argomentazione il riferimento all’attraversamento pedonale rialzato di via Primaldo, che è un’altra idea nata per migliorare le condizioni di sicurezza stradale della zona.

Per quanto riguarda le modifiche specifiche di zona Fanghi, si tratterebbe di una soluzione “momentanea” e “sperimentale”, che si è voluta proporre nel periodo estivo, in cui è maggiore l’impatto veicolare sul territorio, nella convinzione che possa portare a benefici nel medio e lungo periodo.

Ovviamente, l’assessore si dice conscio del fatto che i cambiamenti siano sempre difficili da recepire perché spesso hanno a che fare con le abitudini delle persone, ma l’obiettivo resta quello del bene collettivo che passa anche da scelte che, sul momento, possono sembrare impopolari ma che vanno valutate nel tempo. Infine, l’assessore ha voluto precisare che, una volta ultimata e valutata la sperimentazione, le opzioni saranno tre: confermare, nel caso di esiti vantaggiosi, la soluzione; ripristinare la viabilità precedente o pensare a altre soluzioni percorribili che garantiscano migliori condizioni per tutti, con il coinvolgimento e l’ascolto della cittadinanza ma allo stesso tempo l’onore di scegliere da parte degli amministratori.

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