Scintille politiche a palazzo / Otranto

Caso Rosati, sindaco Bruni pronto al confronto in aula. “Nessun'ombra su assessore”

Dopo la sollecitazione del gruppo di Otranto Futura il primo cittadino ha annunciato la volontà di trattare la questione in consiglio. Chiarito il ruolo e l’operato “trasparente” dell’ex responsabile del settore Ambiente e oggi componente dell’esecutivo

OTRANTO - Imbarazzi in maggioranza e sollecitazioni da parte del gruppo di opposizione di Otranto Futura che ha chiesto provvedimenti urgenti al sindaco Francesco Bruni sul “caso Rosati”.  

Il tema caldo è quello che la minoranza ha posto sui “presunti condizionamenti amministrativi” valutati dal tribunale di Lecce per il rapporto fiduciale tra l’architetto e l’ex primo cittadino citati nel diniego alla revoca del divieto di dimora per i Cariddi.  

E sulla questione l'attuale sindaco e la sua squadra di governo hanno inteso porre le proprie puntualizzazioni sull’argomento alla luce anche della nota che il gruppo di minoranza ha inoltrato per richiede la convocazione dell’assemblea consiliare per una presa d’atto e una valutazione “delle misure conseguenti da adottare a tutela dell’immagine della città e dell’amministrazione comunale”, in ordine al fatto che l’assessore Serena Rosati abbia rivestito, nelle precedenti amministrazioni, l’incarico di dirigente dell’ settore Ambiente.

“È ferma volontà della maggioranza consiliare giungere ad una immediata trattazione di tale richiesta, convocando il consiglio nei prossimi giorni, al fine di eliminare in radice ogni discussione sul punto. È il caso, però, di ristabilire i termini della questione, tutelando l’immagine e il ruolo professionale dell’assessore Serena Rosati” interviene perentorio il sindaco Bruni, “a tal proposito, dopo aver evidenziato che la stessa ha da poco ottenuto l’elezione a consigliere comunale con il voto dei cittadini di Otranto, così come previsto in un sistema democratico e in uno stato di diritto, giova sottolineare che l’architetto Rosati è stata nel passato per più volte incaricata del ruolo di dirigente dell’area Ambiente del Comune di Otranto, a seguito di ben tre selezioni pubbliche”.

“In particolare, è opportuno rimarcare” incalza il primo cittadino, “che all’architetto Rosati è stato confermato il ruolo di dirigente della predetta area anche durante la gestione del commissario straordinario, fino allo scorso aprile, a conclusione di una procedura di selezione pubblica valutata da commissari esterni provenienti dall’amministrazione provinciale di Lecce e da altro Comune della stessa provincia. Se a questo si aggiunge che sul suo nome o sul suo operato amministrativo negli anni passati non sono mai stati sollevati altri dubbi o ombre di qualsivoglia tipo, è bene riaffermare la totale fiducia e stima politica e professionale nei confronti dell’assessore Rosati da parte di tutta la maggioranza”.

Ritenendo di aver chiarito quanto necessario, Bruni auspica che “le scosse di assestamento post-elettorali finiscano qui e si volti finalmente pagina, confrontandosi sui veri problemi della città ed evitando inutili e poco commendevoli attacchi alle persone, cui ci opporremo sempre con fermezza”.

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