Lunedì, 26 Luglio 2021
Otranto

“Cesare deve morire” dei fratelli Taviani apre la quarta edizione di Offf

La rassegna del cinema dei territori, che si tiene ad Otranto, parte con la proiezione della pellicola, che ha trionfato al festival di Berlino, facendo incetta di David. In seconda serata, i corti di Dongiovanni e Giannetta

OTRANTO - Al via ad Otranto la quarta edizione di Offf, la rassegna cinematografica dedicata alle migliori produzioni cinematografiche internazionali realizzate con il sostegno di Film Fund regionali e Filmcommission. La rassegna si apre il 6 settembre, con un tema di forte impatto e il confronto fra cinema e giustizia, ispirato dalla prima pellicola in programma,“Cesare deve morire” dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani.

Saranno Fabio Cavalli, referente artistico del progetto teatrale nella sezione di alta sicurezza del carcere di Rebibbia e dei suoi attori, e il magistrato Roberto Tanisi (presidente associazione nazionale magistrati) a riflettere su come la cultura, e un percorso di teatro, possano incidere sulla condizione dei singoli detenuti.

“Il teatro, nei luoghi del disagio, dà ottimi frutti nella misura in cui chi lo esercita non si pone tanto il problema di educare, ma di fare arte” – ha commentato Cavalli, che da dieci anni è responsabile delle attività teatrali presso il carcere di Rebibbia. Con la sua Compagnia di alta sicurezza ha portato in scena Shakespeare, l’Inferno di Dante, Giordano Bruno, coinvolgendo oltre cento reclusi.  Del film dei Taviani è coproduttore, cosceneggiatore, interprete, casting, scenografo e ideatore luci della parte teatrale.

A conclusione del loro intervento, Luciana Delle Donne, consegnerà al regista Cavalli un omaggio delle detenute di Borgo San Nicola (Made in carcere), dove Offf approderà nei prossimi giorni per la proiezione del film dei Taviani. Vincitore dell'Orso d'Oro all'ultimo festival di Berlino e di ben cinque David di Donatello, il film è stato realizzato con i detenuti del carcere di Rebibbia e ispirato al “Giulio Cesare” di Shakespeare.

La pellicola “cerca di mettere a confronto l'oscurità della esistenza di condannati con la forza poetica delle emozioni che Shakespeare suscita, l’amicizia e il tradimento, l'assassinio e il tormento delle scelte difficili, il prezzo del potere e della verità” come hanno spiegato gli stessi autori. L’opera è stata realizzata, tra gli altri, con il sostegno della Regione Lazio.

La serata prosegue alle 22 con la sezione “short films & documentaries” (opere selezionate da Afc) e l'incontro con il regista, Francesco Dongiovanni, autore dell’opera “Densamente spopolata è la felicità”. Vincitore del concorso “Principi attivi” della Regione Puglia, il documentario prende spunto dai versi della canzone “Bolormaa” dei Csi ed è ambientato sull’altopiano della Murgia, al confine tra Puglia e Basilicata, dove per centinaia di anni l’uomo ha camminato con le sue greggi nel sole e nel vento.

Chiude la prima serata della rassegna, alle 22.30, l'opera “Otranto InOnda” di Claudio Giannetta (Sezione città di Otranto), introdotta dal sindaco Luciano Cariddi. Documentario di creazione  finalizzato alla divulgazione delle bellezze della costa di Otranto, mostra il volto più profondo di un territorio ancora incontaminato.

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