Martedì, 27 Luglio 2021
Otranto

Chiude l’ufficio del giudice di pace, Nuovi Orizzonti: “Un impoverimento”

La soppressione prevista dal governo per una riorganizzazione della geografia giudiziaria porta l'associazione otrantina a chiedere al sindaco un intervento per scongiurarla: "Saremmo defraudati di una importante istituzione"

OTRANTO - La legge 148 del 14 settembre 2011 (la cosiddetta manovra bis) che prevede la soppressione, tra gli altri, dell’ufficio del giudice di pace di Otranto, nell’ottica di una complessiva riorganizzazione della geografia giudiziaria “tenendo in specifico conto dell’analisi dei costi rispetto ai carichi di lavoro” diventa una questione di dibattito nella città dei Martiri. Questo accade soprattutto per bocca dell’associazione “Nuovi Orizzonti”, che, in una nota scritta dal presidente, Livio Corchia, chiede lumi al sindaco di Otranto sul futuro dell’ufficio.

Com’è noto, infatti, nella provincia salentina dovrebbe rimanere operante il solo ufficio giudiziario con sede nella città di Lecce: “Ma oltre ai requisiti rappresentati da costi, carichi di lavoro pro capite e benefici in termini di riduzione della spesa pubblica – si legge nella nota -, nel caso degli uffici del giudice di pace, diversamente da quanto deciso in ordine alla soppressione dei tribunali minori e di tutte le sedi distaccate di tribunale, la legge ha previsto la possibilità di accorpamento su richiesta tra più uffici di giudice di pace, purché gli enti locali interessati ne facciano, appunto, richiesta e se ne accollino le spese”.

Alla luce di queste novità “di non poco conto – sottolineano dall’associazione - ci chiediamo cosa intende fare il sindaco di Otranto, anche nel solco della lunga tradizione di presidio di legalità che vanta la nostra città, avendo ospitato per anni la locale Pretura, sino all’abolizione della stessa nei primi anni Novanta”.

“Ci chiediamo – prosegue il presidente - se egli, quale rappresentante del Comune sede dell’ufficio giudiziario abbia già preso contatti con i suoi colleghi del circondario (Uggiano la Chiesa, Minervino di Lecce, Giurdignano, Palmariggi, Carpignano salentino) e quale sarà la strategia che si intenderà adottare, con l’auspicio di non vedere nuovamente la nostra città defraudata dell’importante istituzione giudiziaria, magari a beneficio di altri comuni più attenti e meglio organizzati”: “Un inesorabile impoverimento – conclude - che speriamo il sindaco abbia voglia ed interesse (per la collettività) di evitare. Attendiamo fiduciosi una risposta, stante anche i tempi brevi a disposizione”. 

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