Venerdì, 17 Settembre 2021
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Club Unesco di Otranto, "Veicolo culturale di pace"

Nella presentazione del costituente Club, il consigliere nazionale Unesco avverte: "Diffonda la cultura della pace". E dai relatori un unico appello: "Cresca la coscienza dei beni".

Una serata calda, nel clima e nei contenuti, ha fatto da cornice alla presentazione del costituente Club Unesco di Otranto: l'atrio del Castello aragonese è stato il palcoscenico ideale per un momento, a detta dei presenti, davvero "singolare". La conversazione sotto le stelle è iniziata intorno alle ore 21.30: Enrico Risolo, responsabile della nascente realtà, ha presentato i relatori, introducendo i temi della serata: "Il percorso che andiamo ad intraprendere è certamente complesso, irto, pieno di ostacoli, ma ci facciamo carico dell'entusiasmo di questi dieci mesi che hanno di fatto preparato questo momento. Il Club, attraverso iniziative culturali, cercherà di ribadire e riaffermare la vocazione intrinseca della nostra città". Risolo ha, quindi, introdotto l'intervento di Mauro Bortone, corrispondente di LeccePrima, ribadendo il ruolo "decisivo" della testata on line nel percorso che ha portato all'idea di costituire il Club, tramite l'attenzione suscitata nei confronti di un bene quale il mosaico di Pantaleone nella Cattedrale.

Lo stesso Bortone ha ripercorso i dieci mesi che, dall'inchiesta sul mosaico, hanno condotto alla nascita prima del Comitato Pro Albero della Vita e poi a questo nuovo approdo: "La redazione di LeccePrima - ha affermato - non è fatta di presuntuosi, che ritengono che sia tutto merito nostro. Pensiamo, in fondo, di aver fatto il nostro dovere di cronisti, ma sappiamo anche di aver gettato il classico sassolino nello stagno, raccolto poi da persone volenterose, che ne hanno prolungato il cerchio di onde". Il corrispondente di LeccePrima ha poi invitato la cittadinanza attiva, le istituzioni, l'amministrazione comunale e l'opposizione cittadina (che, tramite la meritoria iniziativa dell'avv. Sammarruco del "Progetto Pantaleone" ha dimostrato attenzione al mosaico di Otranto) a farsi carico di una nuova mentalità "comunitaria" di custodia dei tesori cittadini.
Il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, ha espresso compiacimento per l'iniziativa, sottolineando come la città sia "uno scrigno di preziosi", che meriterebbe per la sua storia, per la sue caratteristiche naturali, per le sue bellezze artistiche il riconoscimento dell'Unesco. Ha poi, però, giustamente smorzato facili entusiasmi, evidenziando come "il cammino verso il riconoscimento a patrimonio dell'umanità, per quanto ambizioso e piacevole, sia comunque complesso e forse persino irraggiungibile". "Penso, tuttavia - ha proseguito - che se anche questo percorso riuscisse a far crescere solo la consapevolezza dei cittadini della straordinarietà dei tesori di questa città, potremmo ritenerci soddisfatti".

La parola è passata al consigliere nazionale dei Club Unesco, Antonio Ruggero, il quale ha espresso subito il proprio amore per Otranto: "Quello che sta avvenendo questa sera non è una svolta epocale da ascrivere negli annali del comune di Otranto: di certo, è un primo passo per provare a segnare un percorso interessante, nonostante le sue oggettive difficoltà". Ruggero ha evidenziato il ruolo del Club Unesco, che vive di relazioni nazionali ed internazionali importanti, ed ha ribadito il senso della sua costituzione: "Costituire un Club Unesco significa cercare di creare una mentalità aperta al valore della pace, tramite la cultura, l'educazione e la scienza". Ruggero ha elencato i molti beni che fanno di Otranto un "esemplare unico nel suo genere".

Silvia Liaci, presidente del Club Unesco di Barletta, ha allargato il panorama delle bellezze di Otranto anche a quelle realtà immateriali, cariche di suggestione e di storia, che rappresentano un ulteriore arricchimento dei tratti descrittivi della città: "È importante riscoprire e riappropriarsi di questi beni immateriali e di quell'insieme di valori tipici che la città porta con sé per comprendere quanto Otranto abbia da offrire ai suoi cittadini e ai suoi ospiti".
Quindi, ampio spazio è stato dedicato al dibattito: il tono degli intereventi dei presenti è stato rivolto a quantificare la grandezza delle meraviglie storiche, artistiche, naturali di Otranto e sull'importanza di procedere con convinzione con questa iniziativa.

CLUB UNESCO: LEGAMBIENTE ADERISCE

A conclusione della serata di presentazione del nascente Club Unesco di Otranto, la sezione locale di Legambiente ha diffuso un proprio comunicato, nel quale si legge: "Il circolo Legambiente di Otranto plaude all'iniziativa intrapresa dal Club Unesco, che ha iniziato un percorso di valorizzazione del mosaico di Pantaleone. Un invito va all'amministrazione comunale, perché accompagni il percorso intrapreso con azioni politiche attente alla valorizzazione, tutela e salvaguardia dei Beni (artistici e naturali), presenti sul territorio idruntino, con l'obiettivo specifico di recuperare tutto quel patrimonio culturale per il quale visitatori e turisti di tutto il mondo ancora ci invidiano. L'augurio che ci facciamo è che la cittadinanza inizi a prendere atto che il nostro territorio è ricco di natura, storia ed arte, e che va valorizzato e salvaguardato".

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