Notizie da Otranto

Come Enea approdano a Badisco, fra i migranti anche due donne incinte

Ennesimo sbarco di disperati provenienti Afghanistan e Siria. Fra loro anche minori. I primi sono stati rintracciati nella marina di Otranto dagli agenti di polizia del commissariato. Altri li ha scovati la finanza: si erano spinti fino a Uggiano

La litoranea che conduce a Porto Badisco.

PORTO BADISCO (Otranto) – Se la leggenda vuole che qui vi sia stato il primo approdo di Enea Italia, in fuga da Troia ormai devastata dalla furia degli Achei, la realtà attuale è che Porto Badisco di sicuro è oggi uno dei punti di sbarco più frequenti nelle rotte dei migranti che scappano da guerre contemporanee.

Corsi e ricorsi storici alle porte di Otranto, dove nella notte sono sbarcati trentaquattro mediorientali divisi in afghani e siriani. I primi avvistamenti sono avvenuti intorno alle 2,30 del mattino. Sul posto sono arrivati gli agenti di polizia del commissariato idruntino, che hanno rintracciato lungo la litoranea le prime diciannove persone.

Nove di questi erano uomini, sei donne e quattro i ragazzi al di sotto dei 18 anni, fra cui una femmina. Particolare molto più che degno di nota: ben due donne erano in stato interessante. E questo, come la presenza sempre più frequente anche di bambini, la dice lunga sulla disperazione che porta intere famiglie a sfidare il mare, partendo dalla Grecia dopo esservi arrivati varcando più frontiere, affidandosi ai trafficanti di vite umane, i cui affari vanno – è il caso di dire – sempre più a gonfie vele.

Non sono stati rintracciati gli scafisti, in compenso, circa mezzora più tardi, i militari della guardia di finanza (che si sono attivati a loro volta in ausilio per le ricerche) hanno scovato a Uggiano La Chiesa gli altri undici mancanti all’appello: nove uomini e due donne. In quel centro si arriva in breve tempo, percorrendo la strada che conduce nell’entroterra.

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Tutti sono stati ritrovati in buone condizioni di salute. Sono stati quindi condotti nel vicino centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto. Ancora questa mattina presta, verso le 7, un elicottero della guardia di finanza sorvolava il litorale adriatico, in cerca di eventuali migranti o di tracce di motoscafi e in generale di imbarcazioni sospette. 

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