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Bilancio, consorzi e uffici tra funzionamento e accesso agli atti: i temi del consiglio

Ieri, a Otranto, l’assise comunale in seduta straordinaria ha trattato diversi punti all’ordine del giorno. Molto spazio dedicato alla riorganizzazione, all’efficienza e alla trasparenza nell’Ente. Fondi in bilancio per la città cardioprotetta

OTRANTO – Avanzo e variazione di bilancio, funzionamento degli uffici, consorzi di bonifica e progetti relativi alla sanità locale: tanti i temi entrati nella discussione dell’ultimo consiglio comunale tenutosi a Otranto nel pomeriggio di ieri in seduta straordinaria.

Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, si è passati alla discussione del punto “Bilancio di previsione 2024/2026. Applicazione di avanzo di amministrazione presunto al 31.12.2023 e variazione” con il sindaco Francesco Bruni, che ha illustrato alcune delle somme contenute nella voce, tra cui 69mila euro (con altri 17 già precedentemente stanziati) per il rimborso dei contenziosi che riguardano dipendenti dell’ente, 30mila euro per spese di mobilità urbana, 33mila euro all’anno per un bando Pnrr (“Professionisti a Sud”), 72500 (di cui 50mila per il 2024) con fondi comunitari per il progetto “Blu for all” di sensibilizzazione ai temi ambientali e del mare; e ancora altri 32mila in variazione per l’acquisto di un aspiratore e sanificatore urbano per le parti centrali della città.

Ci sono anche diecimila euro nel capitolo sanità per il progetto di “città cardioprotetta”, che era già stato approvato in passato ma che non aveva trovato le coperture economiche necessarie: un tema, peraltro, non di poco conto, visto proprio quanto accaduto nell’estate scorsa nella città dei Martiri.

Il terzo punto all’ordine del giorno ha riguardato la ricognizione di personale da parte soprattutto dei comuni medio piccoli per consulenze inerenti ai bandi attuativi del Pnrr: nello specifico, un progetto, che riguardava già i comuni di Otranto, Giurdignano, Cannole, Palmariggi e Uggiano La Chiesa, è stato rimodulato restringendo la ricerca di due figure, un esperto tecnico nel settore giuridico amministrativo e uno in opere pubbliche, per garantire duecento giornate di consulenze in questi centri (76 per quel che riguarda Otranto). Lo schema di convenzione è stato approvato.

Ma la questione ha aperto un ampio tema, quello della gestione ordinaria degli uffici comunali sia per le opere pubbliche che per il settore dell’edilizia con il consigliere di opposizione, Luca Bruni, che ha evidenziato lo stallo di molte attività: “Veniamo bombardati da lamentele da parte dei tecnici e dei committenti sulle difficoltà e criticità dell’ufficio tecnico. Non è solo un settore cruciale come quello dell’edilizia ad andare in sofferenza per un funzionamento non ottimale degli uffici, ma anche quello della ricettività e del turismo”.

Sul punto, il primo cittadino ha risposto che si è vissuta una fase riorganizzativa molto complessa, soprattutto nell’ufficio tecnico che, per le note vicende giudiziarie, è stato azzerato: “Abbiamo dovuto fare scouting per recuperare apporti professionali, tenendo conto anche di molti che hanno manifestato problemi a venire a lavorare da noi per quanto accaduto e per le responsabilità che ne derivano”.

Il sindaco ha precisato che bisognerà perfezionare l’assetto e ripartire, compatibilmente con le risorse a disposizione.

Altro tema scottante è quello dei consorzi di bonifica con la richiesta di riperimetrazione delle aree non soggette e la sospensione/annullamento del pagamento delle cartelle consortili. Qualche perplessità è stata espressa dall’opposizione non sulla battaglia promossa dalla maggioranza ma sulle modalità, con l’idea che per risultare più incisivi ci sia la necessità di nuove iniziative insieme ai comuni del bacino. La delibera, con alcuni emendamenti, è stata poi approvata. Così come è stato approvato il protocollo d'intesa tra Comune e Azienda Sanitaria di Lecce per la realizzazione di una casa di comunità Hub nel plesso dell’attuale poliambulatorio di via San Giuseppe per un valore di circa 8milioni di euro, anch’essi attraverso il Pnrr, e il punto in cui si chiede alle istituzioni di attivarsi per esprimere contrarietà alle modifiche peggiorative della direttiva europea sulla violenza di genere.

La questione che più ha scaldato il dibattito è stata sempre inerente alla gestione degli uffici, ma a partire da un’interrogazione del gruppo consiliare "Otranto Futura” sul tema dell’accesso agli atti da parte dei membri dell’assise. Il consigliere Sergio Schito ha lamentato ostruzionismo da parte degli uffici nella consegna degli atti richiesti ribadendo un diritto sancito dal testo unico degli enti locali e che non esista obbligo di motivazione per tale richiesta. L’invito è stato quello al sindaco di fare in modo, anche attraverso una circolare, di garantire piena collaborazione da parte dei dipendenti alle prerogative del consiglio.

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