Giovedì, 24 Giugno 2021
Otranto

Itinerari francigeni, costituita l'associazione delle comunità ospitanti

Turismo religioso: firmato a Otranto, nel Castello Aragonese, l'accordo tra il comitato promotore, le amministrazioni interessate e i soggetti aderenti

OTRANTO  - E’ stata costituita questa mattina a Otranto l’associazione “Le Comunità ospitanti degli itinerari francigeni della Puglia meridionale”.  Il suo comitato promotore si è riunito questa mattina nella Sala Trinagolare del Castello Aragonese di Otranto per firmare l’accordo, di intesa con i Comuni e le associazioni aderenti.

Soddisfatto il padrone di casa, il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, interessato come molti altri suoi colleghi a intercettare i flussi del cosiddetto turismo religioso che in altre parti di Europa e di Italia genera un indotto notevole, per tutto l’anno: “Sono contento che sia stata scelta Otranto per siglare questo importante accordo. Gli obiettivi della nostra unione, intorno a questo progetto, sono quelli di valorizzare il nostro territorio, valorizzare i nostri monumenti, i nostri paesaggi, la nostra gastronomia, in generale i nostri elementi identitari e culturali”.

La via francigena, cioè l’itinerario che i pellegrini seguivano per arrivare a Roma sin da prima dell’anno Mille, aveva una sua estensione nell’Italia meridionale fino a Brindisi, dove ci si imbarcava per la Terra Santa, ma anche oltre per arrivare a Otranto e Santa Maria di Leuca. Nella scorsa primavera la giunta regionale ha finalmente approvato il nuovo percorso, premiando la richiesta portata avanti da anni per il riconoscimento ufficiale degli itinerari religiosi anche nell’antica Terra d’Otranto.

Il sindaco Cariddi ha ricordato quello che è stato fatto e il cammino che resta da compiere: “Ognuno di noi si è già impegnato nel recupero e nella valorizzazione degli elementi caratterizzanti del proprio territorio, piazze, chiese, fortificazioni, palazzi, contesti naturalistici, parchi: il nostro castello ne è un esempio. Quello che dobbiamo, invece, cercare di fare sempre più è ragionare in termini di sistema, di rete complessiva, con un lavoro sinergico che intrecci i risultati di ognuno, facendoli diventare un valore aggiunto per tutti. Questa associazione ci dà proprio questa opportunità. Seguire il percorso degli itinerari francigeni vuol dire connettere le varie esperienze, collegare tra loro gli elementi di qualità sparsi in tutti i nostri territori, costruire percorsi, preferibilmente di mobilità lenta, per sollecitare residenti e turisti non semplicemente a visitarli, ma a viverli. Questo è il percorso da seguire, su questo lavoreremo tutti insieme”.

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