Sabato, 25 Settembre 2021
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Crollo palazzina di Otranto: tre condanne, nove assolti

L'abitazione venne giù il 9 febbraio 2005 in via Faccolli. Morì il proprietario, 68enne. Omicidio colposo e disastro colposo le accuse. Condannati il progettista e due legali rappresentanti di ditte

LECCE - Si è concluso con nove assoluzioni e tre condanne il processo nato in seguito ad il crollo di una abitazione ad Otranto avvenuto il 9 febbraio 2005 in via Faccolli, in cui morì il proprietario, Mario Pellegrino, 68enne del posto. Per la Procura di Lecce il crollo sarebbe stato una diretta conseguenza dei lavori di scavo di un terreno adiacente all'abitazione di del 68enne, sul quale si doveva realizzare una palazzina.

Il giudice monocratico del Tribunale di Maglie Pasquale Sansonetti ha condannato con le accuse di omicidio colposo e disastro colposo a due anni e dieci mesi di reclusione il progettista dell'edificio Cataldo Russo, 43enne di Otranto; 1 anno e 4 mesi di reclusione per Giorgio Campa, 55enne di Bagnolo del Salento, legale rappresentante della "Cc investimenti"; la pena più bassa, pari ad 1 anno, è stata concessa a Paolo Calogiuri, 36enne di Lecce, legale rappresentante della ditta che avrebbe dovuto realizzare la palazzina.

Per loro il giudice ha previsto anche il pagamento di una provvisionale in favore delle parti civili del valore di 100mila euro. Assolti invece per non aver commesso il fatto i proprietari del terreno su cui si stavano eseguendo i lavori, ossia Ferruccio, Francesco, Giuseppe e Luigi Catanzano, Luigi e Salvatore Murciano, insieme al direttore dei lavori Luigi Marrocco, 62enne di Maglie. L'assoluzione con formula piena, ossia perché il fatto non sussiste, è arrivata per Giuseppe Tondo, 55enne di Otranto, dirigente dell'ufficio tecnico del Comune.

Ma il giudice ha rimesso gli atti alla Procura che ora dovrà valutare se si possano configurare ipotesi di reato in capo a Franco Sindaco, legale rappresentante della ditta che ha effettuato gli scavi. A difendere gli imputati gli avvocati Luigi Corvaglia, Cristiano Solinas, Ubaldo Macrì, Ennio Negro, Fabio Valenti, Giovanni Erroi ed Edoardo Santoro. I responsabili civili sono stati assistiti da Alberto Corvaglia e Fabio Renna. I familiari di Pellegrino si sono costituiti parte civile con l'avvocato Francesca Conte.

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