Martedì, 28 Settembre 2021
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Cuore e grinta Otranto: è vetta nella prima categoria

La squadra batte di misura il San Vito dei Normanni, al termine di una partita appassionante: sorpasso ai brindisini in classifica e primato in solitaria. Presidente Mazzeo: "Festa dello sport"

OTRANTO - Doveva essere la partita del cuore e della grinta, per assalire la capolista della Prima Categoria e sottrarle lo scettro del primato. E così è stato. Davanti ad un pubblico caloroso, che ha costantemente incitato la squadra, l'Otranto ha battuto il San Vito dei Normanni, nella sfida che le ha consegnato la vetta, dopo il lungo inseguimento nel girone d'andata, la parentesi in testa e la delusione per la sconfitta interna con il Surano, che aveva ricacciato la formazione della città dei Martiri al secondo posto.

Una festa del calcio per Otranto che torna a vedere concretamente la possibilità di giocarsi l'accesso diretto alla Promozione, grazie agli investimenti della società, alle soluzioni tattiche di mister Andrea Salvadore e alle qualità dei singoli giocatori, che continuano a sposare a pieno un progetto ambizioso e che, ieri, ha trovato la propria consacrazione. Ma sono tanti gli spunti di riflessione che il 2-1 ha offerto sul campo e fuori dal campo. Perché la festa del calcio, si è caratterizzata soprattutto per una sorta di gemellaggio tra le due società e i rispettivi tifosi, in un agonismo corretto e rispettoso che alla fine fa vincere tutti.

I tifosi brindisini sono arrivati con tre pullman, con famiglie a seguito, e, sin dalla mattina, hanno invaso Otranto per una visita coi vertici societari locali in città. Poi, il campo, con un comunale stracolmo di appassionati, pronti ad incitare i propri beniamini. È un Otranto voglioso, quello che si presenta sul rettangolo di gioco, ma che vive una situazione di concreta difficoltà, non tanto nei risultati (sebbene bruci ancora il ko interno col Surano), ma per le defezioni, che non permettono a mister Salvadore di mettere in campo la miglior formazione. Lo stesso Scrimitore si presenta non in ottime condizioni e gioca solo un tempo. E con lui, ci sono Scrimieri e Stifani ad essere infortunati e non al meglio. Le assenze di Sariconi, De Dominicis, Reale, poi fanno il resto. Ma c'è capitan Cursano a guidare la squadra e a caricare i compagni.

Si mette subito in salita la partita per l'Otranto, che, al terzo minuto, và sotto a causa di un'ingenuità difensiva. La squadra, però, non si scollega nella compattezza dei reparti e rilancia la sua manovra, pervenendo al pareggio con Marrocco, servito tra le linee avversarie da un'invenzione di capitan Cursano. La gioia, però, passa attraverso la sofferenza di dover reggere l'onda d'urto degli ospiti, che sono in testa al campionato e dimostrano di meritarsi le alte quote, con una partita di continua rimessa. Sfiorano in ben tre occasioni il raddoppio, che probabilmente avrebbe spezzato le gambe agli otrantini, ma la difesa dei padroni di casa respinge gli assalti. E con una giocata d'alta scuola, fatta di scambi rapidi e triangolazioni, mette Cursano nelle condizioni di trovare l'angolo giusto con un diagonale dal vertice dell'aria, per il gol che fa esplodere la gioia.

L'Otranto potrebbe rendere più rotondo il risultato con un penalty, ma l'errore di Morello, il difensore goleador, comporta ancora qualche attimo di sofferenza, prima del triplice fischio finale, quando si consuma il tripudio sportivo per l'Otranto. La festa, a tifoserie e società unite, è proseguita anche dopo la fine della partita, con un messaggio importante che arriva dalla prima categoria. Entusiasta il presidente dell'Otranto, Giovanni Mazzeo, che commenta: "La gioia è immensa, sia per aver vinto il big match della categoria, sia per il primato, sia per la festa dello sport che abbiamo vissuto nella giornata di ieri".

"Stiamo inseguendo un sogno - precisa Mazzeo - ed abbiamo con noi giocatori di categoria superiore che hanno sposato il progetto di provare a vincere ad Otranto questo campionato. Tra l'altro, il nostro momento non era felice, per via delle assenze e delle defezioni, ma la forza di reagire ha fatto la differenza- Un grazie speciale mi sento di rivolgerlo ai ragazzi, che magari giocano di meno rispetto ai nostri tasselli di riferimento, ma che si fanno trovare pronti all'occorrenza, dimostrando passione, professionalità ed attaccamento alla maglia".

Piedi per terra, però, e lavoro per non disperdere l'obiettivo non ancora raggiunto: Mazzeo predica ora tranquillità, tenendo conto dell'entusiasmo, ma ricordando che il campionato è ancora lungo. "Il risultato è importante, perché ci dà morale e consapevolezza dei nostri mezzi. Ma la gloria del primato comporta degli oneri e la necessità di concentrarsi ancora di più, perché da oggi in avanti le sfide sui campi altrui saranno battaglie autentiche: le squadre ci tengono a far bene con la prima della serie. E, per esperienza, sappiamo che il girone di ritorno rappresenta la fase più difficile del torneo, in quanto tutte le squadre nel mercato natalizio si sono rafforzate, per raggiungere i propri risultati". Un pensiero particolare, Mazzeo lo rivolge alla favola del Tiggiano, squadra che da sette turni vince, convince e che dista solo tre lunghezze dall'Otranto (anche se dovrà affrontare la prima in classifica in trasferta): "Stiamo attenti, perché il campionato è aperto e loro sono la dimostrazione di cosa significhi poter stupire tutti".

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