Venerdì, 25 Giugno 2021
Otranto

Cuore Otranto, ma non basta: Monteroni in Promozione

Gli uomini di mister Salvadore non riescono a segnare la rete utile a coronare il sogno. Delusione e rimpianti alla fine di una stagione, che, al di là del responso del campo, è stata davvero magica

La delusione finale.

OTRANTO - Il sogno s'infrange in una domenica dal cielo plumbeo e dentro novanta minuti stregati, che lo affossano: l'Otranto, dopo una stagione straordinaria, deve abdicare l'attesa promozione al Monteroni, colpa di una partita a reti inviolate e dello sciagurato quarto d'ora iniziale della gara di andata, che ha compromesso il passaggio di categoria. Un risultato, sia chiaro, meritato per la squadra del fenomeno Mauro Ciurlia, che, nella doppia sfida, ha fatto emergere una miglior gestione della sfida; eppure per la squadra di mister Andrea Salvadore restano tanti i rimpianti, che sbattuti sul muro della difesa avversaria.

A partire dalla stagione, dove il gruppo aveva meritato sul campo il salto nella Promozione, dimostrando a lungo la propria forza e dominando per 25 partite la classifica con personalità e convinzione. Il finale di campionato, condizionato da infortuni e da un comprensibile calo di forma, ha poi costretto a cercare il risultato sfuggito per merito del San Vito dei Normanni, attraverso la dura legge dei play off.

E qui arriva la seconda chance, perché sebbene le partite secche spesso riservino sorprese, l'Otranto era una squadra in grado di vincere gli scontri diretti, per via del suo potenziale tecnico ed agonistico, nonostante l'oggettiva forza delle altre pretendenti al successo. Persino nella negatività del risultato dell'andata a Monteroni, l'Otranto poteva ottenere la promozione, ma la saga dei rimpianti è stata allungata dalle occasioni sprecate nel corso della partita di ieri.

Novanta minuti pieni di passione, giocati molto sulla tensione del risultato sperato, ma senza forse la necessaria serenità, per colpire avversari in grado di gestire il pallone, di contenere le incursioni e soprattutto di far male con un attacco decisamente esplosivo. Ne viene fuori una gara tirata, senza troppi tiri utili, interpretata molto sul piano della passione, del cuore, ma senza la lucidità di interpretare i momenti chiave, nonostante la presenza di un pubblico delle grandi occasioni, venuto a sostenere il club.


Sebbene la sorte sia stata favorevole al Monteroni, senza ombra di dubbio occorre riconoscere i meriti all'Otranto per l'incredibile stagione che è stata in grado di regalare alla città. Al termine della gara, i ragazzi avrebbero meritato comunque una standing ovation calorosa da parte del pubblico, come è avvenuto su altri campi, dove gli sconfitti sono stati chiamati sotto la curva ed applauditi. Non è da tutti, infatti, combattere per un traguardo così ambizioso e va riconosciuto agli uomini del presidente Giovanni Mazzeo un tributo per il lavoro svolto fin dall'estate scorsa.

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