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Il centro abitato di Otranto

Il centro abitato di Otranto

Tragedia a Otranto: dimentica chiavi e si inerpica al secondo piano. La fune cede, muore 68enne

Una fatalità dalle assurde circostanze nella quale ha perso la vita un uomo originario del Salento, ma residente nel Bresciano. Avrebbe cercato di calarsi giù, fino al suo appartamento, ma la corsa si è spezzata

OTRANTO – Termina con un incubo la vacanza di una famiglia originaria del Salento, ma residente in Lombardia. Un uomo di 68 anni, Giuseppe Brocca, è precipitato dal balcone di un condominio, ed è spirato sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate.  La tragedia, questa mattina, nel centro abitato di Otranto. La vittima, residente nel Bresciano, e in vacanza nel borgo adriatico assieme alla propria famiglia, ha infatti perso la vita in una tragica fatalità. Un incidente domestico dalle circostanze assurde, stando alla prima ricostruzione: il pensionato sarebbe infatti scivolato dal secondo piano della palazzina, dove si era inerpicato dopo aver comprato una corda.

Dal secondo piano si sarebbe dovuto calare fino al primo, quello corrispondente al suo appartamento, poiché aveva scordato le chiavi in casa.  Il drammatico episodio, avvenuto in pieno giorno sotto gli occhi di passanti e parenti, è stato causato dall’improvvisa perdita di equilibrio: la fune, evidentemente, non ha retto e si è spezzata. Il tragico schianto non ha lasciato scampo all’uomo: inutili anche i soccorsi, fatti sopraggiungere telefonicamente dai testimoni, per tentare di salvare l'uomo in extremis. Per il turista, purtroppo, non c’è stato più nulla da fare.

Sul posto, oltre al personale medico, sono giunti anche i carabinieri della stazione di Otranto, assieme ai colleghi della compagnia di Maglie e alla polizia locale. Gli inquirenti hanno eseguito i sopralluoghi attorno alla palazzina, dalla quale la vittima è poi scivolata nel vuoto. Si attende il medico legale per l’ispezione cadaverica e il successivo trasferimento presso la camera mortuaria, qualora il pm di turno della Procura della Repubblica di Lecce dovesse disporlo. Choc e sgomento, nell'isolato e tra i conoscenti, tutti ancora increduli di come una normale mattinata di fine estate possa essersi, all'impimprovviso, trasformata in una tragedia.

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