Notizie da Otranto

Tolti i sigilli ai pontili, salvi i posti barca per la stagione estiva idruntina

Il sindaco Cariddi accoglie con soddisfazione l'ok del gip al dissequestro. E si può ragionare meglio sulle nuove soluzioni

OTRANTO – Arriva il dissequestro per i pontili galleggianti di Otranto. A darne notizia, direttamente il sindaco della Città dei Martiri, Pierpaolo Cariddi. Un passo che l’amministrazione comunale ritiene molto importante, in una lunga battaglia su due fronti giudiziari, quello penale (il primo cittadino è indagato con tutta la sua giunta e un dirigente) e quello amministrativo, davanti al Tar. Dopo aver incassato un primo “no” dal Tribunale del riesame, è arrivato ora il placet del giudice per le indagini preliminari Sergio Tosi.   

Siamo molto contenti che il gip abbia accolto la nostra istanza”, dichiara Cariddi. “Com’è noto, siamo determinati a portare avanti il nuovo progetto che abbiamo già stilato e definito nel dettaglio. Una rigenerazione dell’area a terra, una riqualificazione estetica delle strutture e una ridistribuzione dei pontili del diportismo con conseguente ridimensionamento: su questo intendiamo puntare nella prossima conferenza dei servizi, già fissata per il prossimo 9 giugno, per ragionare sulla nuova soluzione”.

Da ricordare che l’inchiesta in atto della Procura leccese, riguarda ipotesi di reati quali occupazione abusiva del demanio marittimo, l’esecuzione di lavori in difformità rispetto all’autorizzazione per quanto riguarda i beni paesaggistici, l’inosservanza dei provvedimenti amministrativi, abusi edilizi per ciò che concerne la realizzazione stessa di pontili e sistemazioni di terra. Una situazione molto controversa, nata da un interminabile braccio di ferro con la Soprintendenza.

“Poiché qualunque intervento, però, potrà essere avviato solo da ottobre, dovendo attendere l’acquisizione di pareri e procedure – spiega ancora Cariddi -, abbiamo chiesto il dissequestro dei pontili attuali per non lasciare la nostra città senza un servizio così importante per il nostro turismo, ancor di più in questa stagione particolare. E questo per due motivi: sia per i posti di lavoro, diretti e indiretti, che ha sempre garantito, sia per assicurare una fruizione del mare autonoma e distanziata. Quella che l’uso della barca, appunto, consente, evitando così il sovraffollamento di coste e spiagge”.

Congedo: "Recuperati 300 posti barca"

La notizia è stata accolta con soddisfazione da Erio Congedo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. “Nell’attesa che il complesso iter giudiziario si concluda – commenta -, da rappresentante del territorio e da diportista non posso che esprimere compiacimento per il fatto che la città idruntina potrà ancora contare nei prossimi mesi sui quasi 300 posti barca che costituiscono un’opportunità importante per l’economia e l’attrattività turistica del Salento e dell’intera regione”.

“Peraltro- prosegue Congedo -, in prossimità di una stagione estiva che si preannuncia atipica per i turisti e complessa per gli operatori del settore per le note vicende legate all’emergenza coronavirus. L’auspicio – conclude - è che la conferenza dei servizi, convocata per il 9 giugno ad esaminare il nuovo progetto, possa mettere la parola fine a questa querelle”.

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