Otranto

E ad Otranto la "Tourist card" si affianca all'imposta

Nonostante i malumori, l'imposta di soggiorno approderà nel prossimo consiglio comunale e verrà introdotta. Ad attutirne gli effetti, la "tourist card", tessera per i turisti che fornirà agevolazioni

Il sindaco di Otranto Cariddi-2

OTRANTO - Nonostante le perplessità e qualche mugugno degli operatori del settore turistico, la tassa di soggiorno ad Otranto "s'ha da fare". Ma, come preannunciato ieri, nell'incontro con gli imprenditori e con le categorie, il sindaco Luciano Cariddi, ha rappresentato come soluzione che attutisca l'impatto dell'imposta la cosiddetta "Tourist Card", ossia il pass per i turisti, destinato a chi ne fa uso delle agevolazioni.

Una tessera del turista, che dovrebbe alleggerire il costo del parcheggio, garantire un ingresso scontato sull'ingresso nel castello aragonese, passando per un 10% di riduzione sugli acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati. Tutte misure da concordare ancora a tavolino, come chiarito dal sindaco, Luciano Cariddi, ma con una tabella di marcia piuttosto serrata, in quanto il consiglio comunale per l'approvazione del regolamento sull'imposta è stato convocato per il prossimo 28 giugno. Il 29, invece, dovrebbe esserci la presentazione ufficiale della "tourist card", con tutti i servizi ad essa collegati.

Tra le proposte del dibattito, il presidente di Federalberghi, Raffaele De Santis, ha anche richiesto una verifica seria sui residenti effettivi ad Otranto, una delle "piaghe" notorie del territorio, ma mai affrontata con il pugno duro; altri imprenditori hanno chiarito che si faranno carico della tassa, per non gravare sui turisti, almeno per quest'anno; a questa posizione, replica un cittadino, Luciano Esposito, che chiede agli imprenditori in disaccordo con l'applicazione della tassa di vendere per quest'anno alle strutture ricettive la "Tourist card" nel numero pari alle presenze preventivate per l'intera stagione ma favorendone il costo secondo le presenze effettive. Lo stesso ha concluso, facendo osservare che il servizio "card" dovrebbe poi essere esteso nel prossimo futuro anche agli abitanti di Otranto (una sorta di card per il cittadino), "altrimenti - dichiara - va a finire che per fare la spesa, andare al ristorante conviene essere turista anziché cittadini residenti soprattutto se non vedranno mai alla luce i servizi preventivati".


Fatto sta che, nonostante le pressioni dei rappresentanti di categoria e i malumori ribaditi anche nell'assemblea di ieri da tutto il settore, la tassa di soggiorno corre dritta verso l'introduzione già dal 1°luglio. Da oggi, inizia la fase di concertazione per arricchire la "tourist card".

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