Otranto

Bilancio sull’orlo di una crisi di nervi: governo centrale taglia 450mila euro

Nel consiglio comunale di Otranto, approvato un bilancio di previsione rimodulato sulla base dei numeri reali delle risorse erariali in meno, trasferite all'ente: una batosta. Cariddi boccia il "federalismo municipale" tout court

OTRANTO – Un bilancio sull’orlo di una “crisi di nervi”, grazie ai circa 450mila euro in meno che lo Stato italiano erogherà al Comune di Otranto: nella seduta odierna di consiglio comunale, il tema di maggior rilievo è senz’altro quello del bilancio di previsione, che viene rimodulato dopo una prima ipotesi a marzo, sulla base della certezza dei fondi erariali in meno che dal governo centrale verranno assicurati all’ente.

E, in virtù, di un dato di così non poco conto, cambia il prospetto schematico che l’amministrazione aveva presentato tre mesi fa. Per il sindaco, Luciano Cariddi, il taglio dei due terzi delle risorse erariali non era pensabile, ma conferma ancora una volta il grande “inganno” del federalismo municipale, che, da ormai qualche anno continua a vessare sui Comuni, sottraendo risorse, ma tenendo pressoché inalterati i servizi.

L’aumento della Tarsu e una ipotesi di maggiore gettito proveniente dalla tassa di soggiorno (si calcolano 700mila euro) dovrebbero consentire di mantenere inalterato l’equilibrio del bilancio previsto, ma è indubbio che il peso dei tagli, questa volta, incida più di altre occasioni: del resto, anche le entrate dell’imposta di soggiorno sono tutte da verificare, in virtù dell’esito della stagione turistica. Sta di fatto che rispetto ai 686mila euro trasferiti dal governo centrale, il Comune quest’anno dovrà accontentarsi di 236mila euro.

Dall’opposizione, il consigliere provinciale Francesco Bruni ha dichiarato di non condividere la sistemazione e rimodulazione dello schema di marzo, in quanto il taglio dei trasferimenti centrali era perfettamente “verificabile” già all’epoca: la dimostrazione sta nel fatto che diversi consigli comunali nella provincia hanno comunque deciso di approvare tra marzo ed aprile i propri bilanci. Dubbi sono stati espressi sulla consistenza del gettito della tassa di soggiorno.

Il consigliere di opposizione, Leonardo Salzetti, d’altro canto, ha chiesto tagli su tutte le “spese inutili”. Al voto, il bilancio è passato col favore della maggioranza e due voti contrari dell’opposizione. Nel corso del consiglioLuciano Cariddi-5-4, composto da dieci punti all’ordine del giorno, è stato illustrato il piano triennale delle opere pubbliche, con l’elenco annuale 2012.

Sono, inoltre, stati forniti chiarimenti interpretativi e indirizzi gestionali per l’apertura di laboratori artigianali nel centro storico; approvato anche le modifiche e le integrazioni al regolamento comunale disciplinante l’arredo urbano e quella sul diritto di superficie in diritto di proprietà lotto nella zona Pip ditta Merico Pierpaolo.

Si è discusso, inoltre, dell’atto di indirizzo del piano di classifica del consorzio di bonifica ”Ugento Li Foggi”, della convenzione per il servizio del segretario comunale, dell’approvazione delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, del riconoscimento del debito fuori bilancio di circa 18mila euro, imposto dal Tar di Lecce, per una consulenza ad un professionista. Infine, è stato accolto il recesso del Comune di Otranto dal consorzio Teatro pubblico pugliese.

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