Domenica, 13 Giugno 2021
Otranto

Il regalo di Natale per gli studenti del nautico: una barca a vela di 12 metri

Si chiama “Moody Blues” e, terminati iter giudiziario e trafile burocratiche, è stata assegnata per fini didattici all'istituto "Carnaro" di Brindisi. Nel novembre del 2014 fu bloccata dalla guardia costiera di Otranto. A bordo migranti pachistani e somali. Ora ha trovato una nuova vita

BRINDISI – Si chiama “Moody Blues” ed è il regalo di Natale che hanno ricevuto nelle scorse ore docenti e studenti dell’istituto nautico “Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi” di Brindisi. E’ un piccolo gioiello dei mari, una barca a vela di 12 metri.

Poco più di un anno addietro era finita sotto sequestro. Avvistata dalla motovedetta 809 della guardia costiera di Otranto la mattina del 14 novembre del 2014 nella zona di Torre di Sant’Emiliano, a bordo furono trovati cinquantasette migranti somali e pachistani. Fra loro, quattordici donne e ben diciassette minorenni.

Uno dei tanti viaggi della speranza che si sono succeduti fino a poco tempo addietro. Ora il fenomeno degli sbarchi nel Salento si è assottigliato, anche perché stanno cambiando le rotte dei migranti. Sempre meno via mare, sempre più nell’entroterra dall’Europa centrale. Restano, in ricordo di quei giorni, spesso e volentieri proprio le imbarcazioni usate dalla criminalità per il trasporto. E dopo l’iter giudiziario, devono essere distrutte o comunque reimpiegate in un’altra maniera.

A parte i costi derivanti da demolizioni e smaltimento, a volte vi sono anche ragioni d’altra natura che possono indurre a cercare soluzioni alternative. Viene da pensare che veder colare a picco una bella barca come la “Moody Blues” sarebbe stato quasi equiparabile a un delitto legalizzato.

Informato il Miur, allora, il pubblico ministero Gugliemo Cataldi, titolare di quel procedimento, ha pensato bene di richiedere ai vari istituti nautici pugliesi se fossero interessati a mantenere la barca a vela per fini didattici, ricevendola in custodia giudiziaria con facoltà d’uso. Il “Carnaro” di Brindisi, coordinato dalla dirigente scolastica Clara Bianco, se l'è visto assegnato in virtù di vari motivi.

L’istituto superiore del capoluogo messapico, fra l’altro, era già in dotazione di un’imbarcazione del tutto simile. Ma un solo natante, ovviamente, fino a oggi ha comportato qualche problema, potendo trasportare un numero limitato di studenti. Con due barche speculari si garantirà parità di trattamento fra gli studenti e in più, in caso di guasto di una, vi sarà comunque sempre l’altra a disposizione, con il vantaggio di conoscerne già a fondo il funzionamento.

Ieri, finalmente, terminate tutte le trafile burocratiche, il viaggio. Dal molo San Nicola del porto di Otranto la “Moody Blues” è approdata a Brindisi per una nuova giovinezza che le ridonerà il lustro che merita.

Qualche dettaglio tecnico: si tratta di un’imbarcazione a vela con motore ausiliario, bianca e con bande azzurre sulla tuga. Ha un motore entrobordo a ciclo diesel Volkswagen marine e, come detto, è lunga 12 metri. Proprio un bel dono, sotto l'albero di Natale, in un momento in cui la profonda recessione economica colpisce anche l'istruzione.     

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