Giovedì, 13 Maggio 2021
Otranto

Lottizzazione abusiva in località Alimini-Fontanelle: quattro indagati

Le violazioni riguarderebbero un terreno di 11mila metri quadrati, dove è stata avviata l’attività “Tenuta Donna Rosa” con 50 posti letto

LECCE - Lottizzazione abusiva: è questo il reato che si legge nell’avviso di conclusioni delle indagini preliminari che porta la firma del pubblico ministero Paola Guglielmi.

Sì perché secondo il magistrato che ha condotto le indagini, in località “Alimini-Fontanelle", a Otranto, su un terreno di oltre 11mila metri quadrati, sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale e idrogeologico, sarebbero stati commessi diversi abusi. E qui sarebbe stata avviata un’attività, “Tenuta Donna Rosa”, di ospitalità turistica con 50 posti letto e con servizio di ristorazione. Struttura questa che, oltretutto, stando alle indagini, sarebbe priva delle autorizzazioni igienico sanitarie e dell’agibilità. Sono quattro gli indagati: la proprietaria del terreno R.D.P., 66 anni, originaria di Bagnolo del Salento ma residente a Otranto, il tecnico di fiducia, progettista e direttore dei lavori, M.B., 57, originario di Taranto ma residente a Otranto, e i due tecnici di fiducia e direttori dei lavori D.C., 43, di Maglie, F.T., 38, originario di Maglie ma residente a Otranto.

Secondo l’accusa, sarebbe stato realizzato un vasto intervento di lottizzazione abusiva con trasformazione urbanistica ed edilizia dell’area, in particolare, sei costruzioni di volumetria superiore del 208 per cento a quella consentita dallo strumento urbanistico, e in violazione alle disposizioni in materia di concessioni edilizie in zona agricola e in materia di edilizia economica e popolare, in assenza d permessi di costruire e in totale difformità dai permessi rilasciati che autorizzano il cambio di destinazione d’uso da azienda agricola ad azienda agrituristica

Adesso gli indagati (difesi dagli avvocati Leo Clemente, Arcangelo Corvaglia e Luca Bruni e Velia Pennetta) hanno venti giorni di tempo per produrre documenti, presentare memorie, depositare documentazione relativa ad attività di indagine svolta dalla difesa, rilasciare dichiarazioni o chiedere di essere interrogati. Scaduti i termini, il magistrato valuterà se far proseguire il procedimento, avanzando richiesta di rinvio a giudizio.

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