Sabato, 24 Luglio 2021
Otranto

Catrame in mare: monitoraggio continuo, ma l'allarme resta

Se ieri il fenomeno dello sversamento aveva interessato la zona tra Alimini e Frassanito, segnalazioni giungono nelle ultime ore dal tratto appena più a nord. Litorale ripulito dal Comune e dai volontari

Foto di archivio.

OTRANTO – Secondo l’amministrazione comunale di Otranto il rischio di inquinamento da idrocarburi è stato ridimensionato ed è ora sotto controllo. Ma dal litorale tra Frassanito e Torre dell’Orso giungono  segnalazioni di bagnanti allarmati dagli effetti in mare e sul litorale della chiazza che ieri aveva interessato un tratto di circa un chilometro, compreso tra Alimini e Torre Sant’Andrea. Fino al tramonto i militari della guardia costiera di San Foca e San Cataldo non avevano rinvenuto nulla di preoccupante, ma nell’arco della nottata la corrente potrebbe aver spinto lentamente verso nord i grumi catramosi che formano la chiazza.

Il Come di Otranto, intanto, fa sapere che si è già provveduto alla pulizia del tratto di arenile interessato, grazie al personale dipendente dal settore Ambiente e Protezione Civile, agli agenti della polizia municipale, agli uomini della protezione civile, ma anche alle associazioni di volontariato e al personale messo a disposizione dai titolari dei lidi interessati dal fenomeno.

Sono due le priorità: monitorare la situazione e risalire all’origine dello sversamento. I grumi catramosi, che ieri sera erano in parte già “spiaggiati”, potrebbero comunque non venire da qualche petroliera di passaggio nell’Adriatico ma – informa la capitaneria di porto di Otranto – sono partiti i primi accertamenti ed è stata redatta un’informativa per la procura della Repubblica. L’Agenzia regionale per l’ambiente, a bordo dell’unità navale Cp809 della guardia costiera ha effettuato dei campionamenti.

Il comandante dell'Ufficio circondariale marittimo di Otranto Francesco Amato si è detto convinto della necessità di agire subito, prima che le condizioni del mare peggiorino. Per questa ragione, sin dalle prime luci dell’alba, ha disposto il rientro in zona operazioni della motovedetta Cp809 e dell’imbarcazione anti-inquinamento "Alce Nero" della Costalia Ecolmar. Un aereo della guardia costiera, dotato di apparecchiature di telerilevamento specializzate è stato destinato a sorvolare l’area per quantificare meglio l’entità del fenomeno. 

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