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Integra Onlus ricorda le vittime del tragico naufragio della Kater I Rades

A 17 anni da quel tragico venerdì Santo del 1997, che ha visto la morte di 81 migranti albanesi, l’associazione in quella che è divenuta una giornata della memoria, ricorda le vittime del naufragio con una corona di fiori in mare

OTRANTO - A 17 anni da quel tragico venerdì Santo che vide il mare ingoiarsi le vite di 81 migranti albanesi, Integra Onlus, in quella che è divenuta non solo per l’Albania la giornata della memoria, ricorda le vittime della Kater I Rades deponendo in mare una corona di fiori.

Alle 12 di domani una motovedetta della Guardia Costiera di Otranto prenderà il largo con a bordo la presidente di Integra Onlus Klodiana Cuka, il sindaco di Otranto Luciano Cariddi, il direttore dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce Luigi De Luca, le tre istituzioni che hanno contribuito al recupero della Kater e alla sua trasformazione, nell’area portuale di Otranto, in monumento all’umanità migrante.

Al largo del canale di Otranto, teatro della sciagura che vide la Kater colare a picco con il suo carico umano di donne e bambini dopo la collisione con la nave Militare Sibilla, sarà lanciata in mare una corona di fiori e osservato un minuto di silenzio. Un gesto simbolico dedicato a tutte le vittime migranti del mare e anche a chi, durante lo svolgimento del proprio dovere - in occasione degli sbarchi e delle tragedie nel mare - ha perso la vita.

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