Otranto

Il racconto della drammatica notte del Giglio chiude la Settimana della Cultura

Una delle più dolorose vicende della cronaca italiana recente nell'appuntamento conclusivo della manifestazione dell'Unesco: si parlerà del volto umanitario dell'isola. A seguire, gli interventi di Mino De Santis e Luigi Mariano

@TM News/Infophoto

OTRANTO - La drammatica notte del Giglio del 13 gennaio 2012, una delle vicende più dolorose della cronaca italiana recente, al centro dell'ultima notte della sesta Settimana della Cultura Unesco, ad Otranto. Nei luoghi della città dei Martiri, che nei primi anni Novanta, aprì le porte dell'accoglienza a donne e uomini in fuga dall'Est del mondo, la storia di una piccola comunità isolana, che, dopo l'impatto a "Le Scole" di una nave da crociera ed uno dei peggiori disastri della marineria, ha dato prova di significativa umanità.

Questo spaccato di cronaca recente sarà rappresentato, a partire dalle 20.30, in Largo Porta Alfonsina, dal giornalista Cristiano Pellegrini, autore di "Quella notte al Giglio", e dal sindaco dell'isola, Sergio Ortelli: vicende come quella di Mario che prova a salvare i naufraghi salendo a bordo della nave o come quella di Valeria, che li accoglie nella scuola, o del parroco che li veste coi paramenti sacri.

La serata proseguirà col contest fotografico "Otranto è il tuo obiettivo" e coi riconoscimenti nell'ambito del premio "Messaggero di pace": ospiti il cantautore tugliese, Mino De SantisCIMG8164-2, accompagnato da Nandu Popu e dalla troupe del video "Pezzenti" (coordinata dal regista Gianni De Blasi) e il coordinatore artistico di "Lecce 2019" Airan Berg. A seguire l'esibizione del cantautore Luigi Mariano.

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