Otranto

"Mediterraneo mare di pace". Un forum ad Otranto su dialogo e cooperazione

Sabato 20 aprile, il distretto Rotary 2120 organizza un appuntamento di approfondimento sullo scambio interculturale e sulla collaborazione economica tra diversi popoli: tra gli ospiti, Izzedin Elzir, e il ministro Andrea Riccardi

Porto di Otranto, con vista sui Bastioni

OTRANTO - Sabato 20 aprile il Distretto Rotary 2120 del Rotary International, organizza ad Otranto, presso il resort I Basiliani, col patrocinio del Comune, un forum sul dialogo tra le genti che abitano intorno al mediterraneo e che, nel passato remoto e in quello più recente, sono spesso entrate in conflitto per la diversità di culture, di economie e di costumi che le contraddistinguono.

"La manifestazione organizzata ad Otranto - spiega il governatore distrettuale Rocco Giuliani - rappresenta la continuità dell’azione rotariana, in quanto è la continuazione del progetto del Pdg Mario Greco che si era fortemente impegnato nell’anno rotariano 2011/2012, nella realizzazione della 'Casa del dialogo mediterraneo'. Si è deciso di organizzare tale evento proprio ad Otranto perché la città rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente ed ha conosciuto gli insediamenti Messapici, Romani, Bizantini, fino all'invasione turca del 14 agosto 1480. Inoltre, la canonizzazione dei Martiri di Otranto ultimo atto del Pontificato di Benedetto XVI, sarà celebrata in maniera solenne il 12 maggio". 

"Otranto - prosegue Giuliani - con la sua cattedrale, nel cui interno troviamo affreschi in stile bizantino ed una cripta dell’XI secolo dalla forma semilunare, divisa in 9 navate e 72 colonne con meravigliosi capitelli in stile ionico, corinzio, bizantino ed islamico, è simbolo di unione tra Oriente ed Occidente. Il suo mosaico, il più grande tra quelli conosciuti, opera del monaco Pantaleone, con l’immagine centrale del maestoso  albero che con le radici nella parte inferiore  giunge  quasi fin sotto l’abside, allegoria probabilmente dell’Albero della Vita, costituisce una sequenza di fotogrammi che rappresentano credi politici e religiosi, usi e costumi, miti e leggende del mondo orientale e del mondo occidentale".

Il forum, dunque, rappresenta un’occasione utile a stabilire connessioni per rafforzare la convivenza pacifica e la crescita socio-economica della vasta area del Mediterraneo, attraverso una nuova strategia di cooperazione fondata su un approccio multilaterale e di natura non esclusivamente economica, considerando l’integrazione  ed il dialogo interculturale come importanti strumenti per superare i problemi globali. Il motto scelto, secondo la consuetudine, dal presidente del Rotary International per quest’anno, il nipponico Sakuji Tanaka, è “La pace attraverso il servizio”

"Il servizio che noi rotariani forniamo in favore dei soggetti più svantaggiati - spiega il presidente del comitato organizzatore Giuseppe Garrisi - significa anche promuovere il dialogo, il confronto interculturale e quindi  promuovere la pace. È molto più facile trovare ciò che ci unisce, piuttosto che individuare che cosa ci divide. Il progetto del Pdg Mario Greco, dovrebbe trovare il suo completamento attraverso l’istituzione di una borsa di studio che verrà assegnata alternativamente ad un ragazzo palestinese ed a un ragazzo israeliano".

"La presenza di illustri relatori, che sono portavoce delle diversità che vogliono convivere, dialogare e cooperare per il bene comune nell’area del mediterraneo - conclude Garrisi -, rappresenta il modo migliore per promuovere non solo il dialogo per la pace, ma anche progetti per lo sviluppo culturale ed economico, in un’ottica di sostenibilità".  Tra gli ospiti, oltre ai rappresentanti istituzionali locali, anche Izzedin Elzir, presidente dell'Unione comunità islamiche d'Italia, e il ministro della Cooperazione ed integrazione, Andrea Riccardi.

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