Sabato, 20 Luglio 2024
Tante le lotte sul territorio / Otranto

Otranto piange Umberto Lanzilotto: addio al volto dell’ambientalismo locale

Per anni rappresentante Enpa, gestore del rifugio “Orsa”, con gli amici di Legambiente è stato protagonista di battaglie a difesa del territorio. Ma ha anche organizzato eventi e inventato uno dei luoghi storici della movida

OTRANTO - “Poi ci sentiamo, che su questa cosa dobbiamo fare casino”. Era la frase ricorrente di quando incrociavi Umberto Lanzilotto, per tutti Umbertino, quasi un manifesto di vita. C’era sempre una ragione, un motivo a smuovere le sue giornate e a direzionarle, un’occasione per “fare casino” e sottolineare ciò che non andava. Un coinvolgimento emotivo, di energie, che lo rendeva attivo su molti fronti e che rendeva spesso complicato stare al suo passo. L’amore per gli animali, la musica, il calcio, la passione per la sua Inter che era il sale spesso di tanti battibecchi ironici tra opposte fazioni sportive.

Otranto si è ridestata più povera, più triste. C’è la consapevolezza di dover fare i conti con una nuova assenza, con un altro lutto. Iniziano a essere troppi quei risvegli, nel recente passato della città, segnati da un dolore che consuma velocemente e non dà neanche il tempo di elaborare. Anche questo inevitabilmente marca l’anima di un posto.

L’ultimo addio, in ordine di tempo, è proprio quello di Umberto Lanzilotto, a soli 56 anni. Chi lo ha conosciuto solo marginalmente potrebbe sapere che è stato rappresentante Enpa sul territorio, fautore e responsabile del “rifugio Orsa” per cani, moderno e lontano dalle logiche dei canili, orientato al benessere degli animali accolti al suo interno. Ma è solo, appunto, un racconto marginale, perché la storia è molto più ampia.

Lanzilotto è stata espressione di una difesa dell’ambiente costante, non solo di un amore per gli animali che lo ha reso il primo vero animalista che Otranto ricordi: con gli amici di Legambiente è stato tra i motori dei movimenti a tutela di tesori preziosi del territorio come Baia dei Turchi e la tutela di Punta Palascia. Ma c’è un dettaglio ulteriore nel suo personale curriculum, quello da amante della musica, di pionieristico sperimentatore di eventi alternativi e della movida. Basti pensare alla realizzazione dell’Hydromusic Fest del 2013 e della stagione speciale del Livello 11/8 di Trepuzzi nello stesso anno, quando tra gli artisti che si esibirono ci furono i Public Enemy, i maestri mondiali del rap. Pochi lo sanno ma è stato anche l’inventore de Il Maestrale.

C’è un ricordo e un ritratto possibile di lui in tanti aspetti e ramificazioni della vita collettiva di una piccola realtà, spesso divisa tra la frenesia estiva, quella del turismo che non concede pausa, e la stasi invernale, dove tutto è fin troppo estremamente lento e dilatato.

Oggi che si apprende della sua scomparsa prematura, dopo una intensa lotta, nella città dei Martiri c’è inevitabilmente profondo sgomento e dolore. Perché in una terra di appena cinquemila anime, ci si conosce tutti, si diventa “familiari” anche quando si perdono le tracce l’uno dell’altro per mesi. Ci si abitua a immaginarsi nei luoghi e collegare i ricordi comuni dentro specifici spazi. E si resta “presenti”, nonostante tutto. E quel volto, sorridente, ironico, ha lasciato traccia di sé, anche con le sue spigolosità.

Perché non era un carattere facile il suo, anche se oggi viene naturale pensare solo ai suoi lati migliori: nella sua capacità di entrare in sintonia con le persone, di farsi “compagno”, riusciva a intraprendere discussioni infinite che si faticava a stemperare. E anche per questo, qualche volta non si sentiva pienamente "capito". Tutto, però, sapeva rientrare al suo posto. Perchè l'ironia non gli è mai mancata e i rapporti durano nel tempo oltre le spigolosità dei caratteri e delle momentanee divergenze. Questo aspetto di lui lo ha reso riconoscibile e autentico, come solo le persone appassionate alla vita sanno essere. Perché, di fondo, Umbertino era soprattutto uno appassionato alla vita.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Otranto piange Umberto Lanzilotto: addio al volto dell’ambientalismo locale
LeccePrima è in caricamento