Otranto

Museo dedicato a Carmelo Bene: arriva l'ultimo parere necessario al progetto

La Soprintendenza ai Beni Culturali ha dato l'approvazione definitiva alla realizzazione dell'opera e nei prossimi giorni verrà espletata la gara per l'affidamento dei lavori per il restauro dei vani all'Ex Convento dei Cappuccini

OTRANTO - C'è anche l'ultimo parere necessario da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali per l'approvazione definitiva del progetto di realizzazione del museo "Carmelo Bene" ad Otranto. A dare la notizia è il sindaco della città dei Martiri, Luciano Cariddi, attraverso il sito istituzionale, dove si evidenzia che, nei prossimi giorni, verrà espletata la gara per l'affidamento dei lavori di restauro e ricostruzione di alcuni vani crollati dell'ex Convento Cappuccini, che ospiterà il museo, finanziati attraverso i fondi comunitari messi a disposizione da un bando regionale.

"Si tratta di un'iniziativa - spiega Cariddi - che realizziamo in collaborazione con quanti, enti e privati, hanno a cuore la memoria del Maestro. In particolare un dialogo si è aperto con le eredi, la moglie, signora Raffaella Baracchi, e la figlia, signorina Salomè Bene, con le quali si sta concordando, oltre ai contenuti da dare al museo, anche la modalità di gestione dello stesso".

Per il sindaco, si potrebbe così finalmente recuperare gran parte dei materiali appartenuti al Maestro e delle sue opere, per renderli disponibili alla fruizione pubblica: "Interessante - evidenzia - sarà anche ricostruire, con i testi ancora disponibili, la biblioteca che Carmelo Bene aveva raccolto durante il suo percorso di vita".

Un'iniziativa ritenuta "utile" e "doverosa" visto che Carmelo Bene "aveva voluto eleggere - insiste Cariddi - a suo buen retiro, per lunghi periodi durante l'anno, la nostra città": "Ciò - prosegue - consentirà il recupero della memoria e, in particolare, dell'esperienza artistica che il Maestro ha consegnato a noi tutti. Un genio che ha innovato totalmente gli schemi espressivi in teatro e non solo, essendosi impegnato in vari campi artistici durante la sua attività professionale".

"Ci auguriamo - conclude - che, grazie anche alla realizzazione di questo luogo fisico dove poter ospitare lavori e ricordi, qui ad Otranto, si possa aiutare i tanti appassionati, e soprattutto i giovani che non hanno potuto vivere le emozioni regalateci, ad avvicinarsi e incuriosirsi agli insegnamenti del Maestro affinché si riesca a far germogliare nuove energie che sviluppino i percorsi da lui tracciati".

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