Sabato, 31 Luglio 2021
Otranto

Notte di stelle e astronomia dal castello di Otranto

Iniziativa dell'associazione salentina astrofili "Edwin Hubble": sul terrazzo del castello aragonese osservazione guidata per gli appasionati con telescopi e binocoli puntati sui misteri del cielo

cielostellato

Appassionati d'astronomia del territorio, unitevi! È questo l'appello che giunge da Otranto, dove domani sera, sabato 12 luglio andrà in scena un appuntamento assolutamente da non perdere per quanti sono amanti dell'astronomia. L'associazione salentina Astrofili "Edwin Hubble", infatti, in collaborazione con la gioielleria "Albireo" e con il patrocinio del comune di Otranto, presenta "Stelle d'Oriente 2008 - Le Meraviglie del Cielo d'Estate", manifestazione che permetterà l'osservazione minuziosa delle meraviglie nascoste del firmamento.

Alle 21, nella suggestiva cornice del terrazzo del castello aragonese saranno allestite numerose postazioni osservative dotate di potenti telescopi e di binocoli: la strumentazione, sotto la guida competente degli esperti dell'Asa, sarà a disposizione del pubblico che potrà ammirare direttamente i crateri lunari, il pianeta Giove e le sue maggiori lune scoperte da Galileo Galilei nel 1610, ammassi stellari e nebulose. Ad anticipare l'osservazione della volta celeste ci sarà una conferenza dal titolo "Orientarsi tra le stelle", tenuta dall'astronomo, Giuseppe Pupillo, presidente dell'Asa.


La serata sarà arricchita dall'esposizione di alcune meteoriti, fornite dal Museo del Cielo e della Terra di S. Giovanni in Persiceto. Tra esse, si distingue una bellissima meteorite ritrovata nel deserto del Sahara, che mostra ancora integra la nera crosta di fusione ed i tipici segni dell'attraversamento dell'atmosfera terrestre. La vera rarità sarà rappresentata da un frammento di roccia proveniente dalla Luna e da alcuni straordinari reperti rinvenuti a Tunguska (proprio quest'anno, tra l'altro, ricorre il centenario del misterioso evento che sconvolse la regione di Tunguska, quando una violentissima deflagrazione distrusse oltre 2000 chilometri quadrati di foresta siberiana). Nella mostra saranno esposti anche alcuni frammenti di tronchi, prelevati a Tunguska da alcune spedizioni scientifiche del Cnr, che recano ancora ben evidenti i segni di quell'episodio. Insomma un appuntamento teso a coniugare una piacevole serata estiva con un'esperienza di cultura astronomica.

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