Domenica, 1 Agosto 2021
Otranto

Odori nauseabondi, scatta inchiesta sul depuratore: due indagati

A dare avvio all'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Antonio Negro, alcuni esposti presentati in Procura da cittadini e associazioni di Otranto. Nel mirino degli inquirenti sono finiti due funzionari di "Pura depurazioni"

L'ingresso del depuratore

LECCE – Sarebbero due le persone iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sui presunti illeciti legati al depuratore di Otranto. A dare avvio all’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Antonio Negro, alcuni esposti presentati in Procura da cittadini e associazioni. Nel mirino degli inquirenti sono finiti due funzionari di “Pura depurazioni”, la società che gestisce l’impianto per conto dell’Acquedotto Pugliese. Il reato ipotizzato è inquinamento ambientale.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Noe di Lecce, coordinati dal maggiore Nicola Candido. Nelle scorse ore i militari hanno depositato una prima informativa, ora al vaglio del pubblico ministero. Le indagini comunque proseguono per stabilire lo stato di funzionamento del depuratore ed eventuali responsabilità della società che lo gestisce.

Secondo quanto evidenziato negli esposti il depuratore, soprattutto nel periodo estivo, non sarebbe in grado di far fronte all’esigenze della cittadinanza. Dalo stesso proverrebbero odori nauseabondi.

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