Mercoledì, 16 Giugno 2021
Otranto

Otranto, scheggiano la costa per cospargersi d'argilla

Lo scenario è la Baia dei Turchi e dintorni. Anno dopo anno, i vacanzieri consumano la roccia alla ricerca dell'argilla che si spalmano sul viso e sul corpo come fosse un unguento miracoloso

fanghi

OTRANTO - Il deturpamento dell'ambiente dipende spesso da comportamenti superficiali o irresponsabili dei comuni cittadini. E' il caso che si è verificato sul litorale otrantino, presso la Baia dei turchi, dove da troppo tempo esiste l'abitudine, poco o mai sanzionata, di cospargersi il corpo con l'argilla ricavata dalla roccia friabile. Per questo motivo la segnalazione che segue è solo una delle tante accumulatesi nel tempo. E' possibile che un malcostume che tutti i frequentatori del posto conoscono debba ripetersi impunemente?

Di Antonio Zaminga

Vorrei denunciare come si parli spesso di erosione naturale della costa salentina, e come la Regione e Provincia dovrebbero fare qualcosa per >salvaguardare il territorio. Eppure giovedi 28, arrivando al mare verso le 15 zona Santo Stefano - Baia dei turchi (Otranto), ci accorgiamo insieme ad un amico come l'erosione della costa non sia dovuta solo ad un processo naturale, ma che, come sempre, c'è la mano dell'uomo. Infatti, due coppie romane, con numerosa prole al seguito, forse informate da qualche altro esteta del corpo, erano occupate a ricoprirsi l'intero corpo con l'argilla ricavata dalla roccia, frantumando la roccia, sgretolandola in palline, ricavando del fango da cospargersi addosso.

Vorrei dire a questi signori, nonchè turisti, che l'argilla non fa miracoli, che i fanghi sono altra cosa, e soprattutto che la costa è di tutti, quindi rispettate l'ambiente come l'ambiente rispetta voi, e godetevi questo paradiso che solo il Salento vi può offrire, senza dimenticare che dopo di noi ne verranno altri che vorranno apprezzare le bellezze naturali.

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