Lunedì, 20 Settembre 2021
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Otranto, una bomba in mezzo al mare: bonificata l'area

L'ordigno bellico, italiano e risalente alla seconda guerra mondiale, si trovava in località Porto Craulo ed è stato avvistato da un sub. Sono intervenuti guardia costiera e Sdai della marina militare

Un'immagine di repertorio del disinnesco di un ordigno bellico.

Un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale, per l'esattezza una bomba d'aereo di nazionalità italiana, è stato messo in sicurezza dopo un intervento coordinato dalla guardia costiera di Otranto, in località Porto Craulo. Le operazioni di bonifica hanno riguardato lo specchio acqueo antistante al litorale, che ricade nel comune otrantino. La segnalazione della presenza di una bomba era pervenuta nei giorni scorsi da parte di un sub. Un avvistamento fortuito, avvenuto durante un'immersione, che aveva fatto immediatamente attivare, da parte della Prefettura, la procedura d'emergenza prevista in casi analoghi, riguardante sia per il recupero dell'ordigno, sia la messa in sicurezza dell'area. Nell'occasione ha operato il nucleo specializzato Sdai della marina militare di Taranto, assistito in mare dalla motovedetta della guardia costiera Cp 518.

L'ordigno recuperato è una bomba aerea inesplosa che avrebbe potuto provocare anche pericoli seri per l'incolumità, visto che Porto Craulo è un punto particolarmente frequentato da diportisti, soprattutto durante la stagione estiva. Simili ritrovamenti casuali non sono certo una novità assoluta. Diversi sono quelli trovati nel Salento, anche di recente. A settembre dello scorso anno venne fatta brillare una bomba a caricamento speciale dell'esercito statunitense, anch'essa risalente al secondo conflitto mondiale. L'ordigno si trovava ad una quindicina di metri dalla battigia di Spiaggiabella, sulla strada che conduce a Casalabate, nel demanio di Lecce. Le operazioni furono piuttosto rischiose e rimandate diverse volte, per via del mare grosso. In caso di avvistamenti analoghi, la cosa migliore da fare avvisare è avvisare subito la capitaneria di porto più vicina, tramite il numero gratuito 1530, evitando in ogni caso di toccare, manipolare o spostare oggetti che possano anche lontanamente ricordare la forma di un ordigno bellico.

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