Lunedì, 20 Settembre 2021
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PRESTO AD OTRANTO UN ASILO NIDO A SOSTEGNO DELLE MADRI

Importante risultato del Comune, che si è visto approvare dalla Regione due progetti, e soddisfazione per l'asilo nido che aiuterà le madri lavoratrici. La soddisfazione della consigliera Puzzovio

La consigliera alle pari opportunità di Otranto, Lavinia Puzzovio.

Otranto sorride. Due progetti del comune sono stati accolti ed approvati dalla Regione Puglia nell'ambito delle risorse disponibili del Por 2007/2013, Asse III, relative agli interventi per le Politiche di Welfare di inclusione e di economia sociale. Il primo dei due progetti prevede la realizzazione di un asilo nido in ampliamento all'attuale Scuola Pubblica dell'Infanzia, classificandosi primo nella graduatoria, mentre il secondo vedrà interventi indirizzati a giovani e sociale.

Sul progetto dell'asilo nido, perseguito dall'amministrazione con l'obiettivo di portare un concreto contributo alle madri otrantine, interviene la consigliera delegata alle pari opportunità, Lavinia Puzzovio, che senza ombra di dubbio si è spesa per raggiungere questo importante risultato: "Il progetto dell'asilo nido ad Otranto -spiega la giovane consigliera - è partito da un'attenta analisi fatti con gli uffici Democratici. Abbiamo notato che le donne di Otranto lavorano soprattutto nel periodo estivo, nelle strutture ricettive o presso aziende agricole, in un periodo tra che va per di più da febbraio ad ottobre. Da questo abbiamo capito che purtroppo mancavano spazi e strutture a sostegno delle donne e delle famiglie, soprattutto nel periodo estivo, che rappresenta il momento di maggior impegno lavorativo".

L'iniziativa, dunque, si pone come un esplicito tentativo di rispondere ad una carenza oggettiva, poggiando il progetto sull'innovatività dell'idea, ossia sulla volontà di fornire una struttura aperta in estate, nel periodo di luglio ed agosto, oltre i soliti orari prestabiliti; inoltre, cercando di creare un complesso a sostegno di quelle donne, che, come riferisce la consigliera comunale, "hanno le caratteristiche e le peculiarità per lavorare nel contesto degli asili nido".

"Questo progetto - precisa ancora - potrebbe essere anche un trampolino di lancio per altre iniziative collaterali, che si collegano alla gestione della struttura: si può pensare di realizzare delle cooperative di donne, o ad altre energie connesse con un asilo nido, da attività ludiche, attività ricreative, attività di baby-sitting, assistenza a casa di bambini malati. Ma per partire, ci voleva una gestione allargata".

La Puzzovio pone l'attenzione sul supporto ricevuto dalla provincia di Lecce, attraverso l'impegno di Serenella Molendini, consigliera di parità, e dalla Regione Puglia, attraverso Elena Gentile: "Si parla sempre di conciliazione vita e lavoro - spiega -, ma in realtà non c'era nulla sul territorio che la garantisse concretamente. Il bello di questa iniziativa è che non sarà solo a sostegno delle donne e delle mamme lavoratrici, ma dell'intera famiglia, quindi, guardando con attenzione anche alle esigenze dei padri che lavorano".

Il progetto dell'asilo nido, immaginato nell'ambito di una politica di riprogrammazione dell'edilizia scolastica, che guarda ad interventi di manutenzione straordinaria degli attuali plessi di via Aldo Moro e viale Rocamatura e ad un ampliamento dell'edificio delle scuole medie, già previsto nel programma delle opere pubbliche, consentirà di accorpare scuola primaria e scuola secondaria.

"Personalmente - conclude la consigliera otrantina - sono soddisfatta, perché ritengo che siamo riusciti a toccare le esigenze del nostro territorio e le sue reali necessità. Non siamo andati a fare un asilo nido, giusto perché c'erano i soldi per realizzarlo, ma abbiamo guardato a ciò che realmente era utile al cittadino, in un percorso, idealmente partito con la prima notte rosa, nel forum con le donne, dove abbiamo chiesto ai genitori otrantini cosa davvero mancasse, sapendo cogliere e dare risposte alle loro richieste".

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