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Un'area del porto di Otranto.

Un'area del porto di Otranto.

Otranto, Ostuni e Trani insieme per una rete di porti turistici all'avanguardia

Siglato un protocollo per candidarsi all'utilizzo delle risorse del Patto per la Puglia: l'obiettivo è lo sviluppo di una infrastruttura migliore di quella esistente

LECCE – Tre delle città più belle di Puglia, che possono vantare un patrimonio storico e architettonico notevole con la bellezza del litorale, hanno siglato un protocollo d’intesa per promuovere la realizzazione di una rete di porti turistici.

Si tratta di Otranto, Ostuni e Trani, i cui amministratori si sono seduti attorno allo stesso tavolo per condividere alcuni obiettivi: il principale e propedeutico a tutti gli altri, è quello di costituire una sorta di lobby per sollecitare il completamento e l’ampliamento delle infrastrutture esistenti per rispondere in maniera più soddisfacente alle esigenze della nautica da diporto e di quella dedicata al trasporto passeggeri.

“Con il protocollo d’intesa siglato oggi a Ostuni – ha dichiarato Luciano Cariddi, sindaco di Otranto - il Comune, insieme agli altri partner, si candida per l’utilizzo delle nuove risorse finanziarie che verranno rese disponibili dal Patto per la Puglia siglato tra Regione e governo. Con tali fondi si punterà a realizzare infrastrutture nel nostro porto commerciale affinché possa ospitare in maniera adeguata i traffici passeggeri del sistema crocieristico che naviga nel Mediterraneo e dei traghetti che dovrebbero ristabilire il collegamento ad Otranto con Grecia e Albania”.

Il riferimento al segmento delle navi passeggeri non è casuale: più volte è accaduto infatti, per problemi di varia natura tra cui anche quello delle condizioni meteomarine, che sia saltato l’approdo di navi con centinaia di turisti pronti a visitare la città. Il porto è classificato come commerciale, ma è chiaro da anni oramai che la direzione di sviluppo dovrebbe essere un’altra, quella per l’accoglienza delle persone più che delle merci.

Qualcosa è stato fatto, ed è lo stesso Cariddi a ricordarlo: “Un forte impulso lo si è dato al diportismo nautico con la realizzazione di un nuovo approdo turistico comunale, nello specchio acqueo prospiciente l’antico bastione del centro storico, che darà ospitalità a circa 250 nuovi posti barca che si sommeranno ai circa 700 già presenti nella baia, e attendiamo ormai a giorni la sottoscrizione dell’accordo di programma col presidente Emiliano che avvierà i lavori di realizzazione del nuovo marina di Otranto, un porto turistico che verrà all’esterno dell’attuale bacino portuale attrezzato di tutti i servizi moderni e adeguati per circa 450 posti barca di dimensione medio-grande“. Il protocollo siglato oggi è aperto all’adesione di altre città.

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