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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Rintracciati all'alba trentadue migranti sbarcati nella baia delle Orte

Tutti uomini maggiorenni, sono stati segnalati da alcuni pescatori alla centrale operativa del commissariato idruntino. I migranti sono stati poi accompagnati presso il "Don Tonino Bello". Gli scafisti però sono riusciti a farla franca. L'avvistamento alle 6,15 del mattino

OTRANTO – Le chiamate sul 113 sono arrivate intorno alle 6,15 del mattino. A contattare la centrale operativa della polizia, alcuni pescatori. Segnalavano un folto gruppo di persone, non meno di trenta, probabilmente stranieri appena sbarcati. Si aggiravano lungo la scogliera in cerca di un sentiero per raggiungere l’entroterra. Da lì a poco, gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza idruntino avrebbero raggiunto la zona indicata, fermando gli uomini e chiamando altri soccorsi.

Sono trentadue, in tutto, i migranti rintracciati questa mattina dalla polizia nei pressi della baia delle Orte. Tutti uomini adulti, si sono dichiarati siriani e probabilmente sono stati “scaricarti” sulla costa alle prime luci dell’alba da scafisti partiti dalla Turchia o dalla Grecia, i quali sono riusciti subito a riprendere il largo, praticamente impuniti.

Da lì a poco in supporto sarebbero arrivati anche carabinieri e guardia di finanza. Una perlustrazione lungo la costa ha permesso di appurare che non vi fossero nelle vicinanze motoscafi o gommoni sospetti. Questa volta, dunque, i trafficanti sono riusciti a farla franca.

I trentadue siriani, nel frattempo, sono stati accompagnati presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello”, che peraltro dista poco dal luogo in cui sono sbarcati. Nessuno fra i migranti ha manifestato sintomi d’ipotermia o malori. In queste ore gli agenti di polizia coordinati dal vicequestore aggiunto Rocco Carrozzo stanno procedendo con l’identificazione.         

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