Otranto

Attraversano il Canale d’Otranto su una barca a vela. Soccorsi 57 migranti

Il gruppo è stato avvistato all'alba, nei pressi di Torre Sant'Emiliano. Soccorsi dai militari della guardia costiera di Otranto, i migranti sono stati affidati agli agenti del commissariato locale e poi trasferiti nel centro di prima accoglienza. Sotto sequestro l'imbarcazione lunga 12 metri

Torre Sant'Emiliano, a Otranto

OTRANTO – Un'imbarcazione con cinquasette migranti, di nazionalità somala e pachistana (di cui diciassette minorenni), è approdata all’alba nei pressi di località Torre Sant’Emiliano, a Otranto. Quando i militari della guardia costiera della Città dei Martiri li hanno raggiunti a bordo di una motovedetta, i cittadini stranieri avevano praticamente abbandonato la barca a vela, lunga circa 12 metri, tanto che alcuni sono stati rintracciati a terra.

Il gruppo è equamente suddiviso tra 43 maschi e 14 donne, e, come detto, molti sono bambini. Nessuno di loro ha riportato conseguenze, fatta eccezione per tre donne, affidate alle cure dei sanitari del 118, a causa del forte stress dovuto al viaggio. Tutto si è risolto con un malore passeggero, senza ulteriori apprensioni. L’imbarcazione utilizzata, intanto, è stata trasferita nel porto idruntino, e posta sotto sequestro.

Sul posto, anche gli agenti di polizia del commissariato idruntino, i quali hanno provveduto con l’identificazione dei migranti e il loro trasferimento presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” , nel quale saranno fotosegnalati e ascoltati, nel tentativo di rintracciare gli scafisti, responsabili della pericolosa traversata.

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