Otranto

Ormeggi abusivi nel porto di Otranto. Sequestrata area di 15mila metri quadri

Conclusa nell'ultimo week end un'attività di polizia marittima della guardia costiera che su disposizione della Procura ha portato al sequestro di un'area demaniale nello specchio d'acqua del porto utilizzata per l'ormeggio dei natanti, ma senza alcun titolo. Indagati in quattro

OTRANTO - Ormeggi abusivi in uno specchio d’acqua nell’ambito della zona portuale di Otranto e nei guai finiscono quattro persone iscritte sul registro degli indagati a seguito delle diposizioni di sequestro della Procura e dei controlli specifici condotti dal personale della guardia costiera. Per loro è stato ipotizzato il reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima e di esercizio abusivo della professione. Si è concluso con quest’attività di polizia marittima nel porto idruntino il secondo weekend di settembre che ha visto altresì impegnati i militari del compartimento marittimo di Gallipoli per la fine dell’operazione “Mare Sicuro 2015”.

La Procura di Lecce, infatti, a seguito dell’attività d’indagine condotta dai militari della guardia costiera di Otranto, ha disposto il sequestro di quindicimila metri quadrati di un’area demaniale che sarebbe stata occupata e utilizzata senza alcuna autorizzazione e iscritto nel registro degli indagati quattro persone che, di fatto, come riscontrato e svolto una relazione dai militari, “traghettavano” i proprietari delle imbarcazioni ormeggiate abusivamente, dalla banchina fino alle stesse. I gestori dei posti barca, a quanto emerso dalle indagini, avrebbero realizzato senza alcun titolo autorizzativo, dei veri e propri posti di ormeggio fissi mediante una fitta rete di corpi morti creati con ancore e pesi di vario genere, grazie ai quali venivano ormeggiati i natanti.

Le attività di verifica disposte dalla Procura e dirette dal pm Angela Rotondano, si sono sviluppate nell’arco di circa trenta giorni, dalla fine di luglio a tutto il mese di agosto, periodo nel corso del quale i militari dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto hanno effettuato attività di osservazione, controllo e pedinamento riscontrando e documentando la pratica non autorizzata di far ormeggiare le unità da diporto in un’area portuale non sottoposta a vincoli concessori. Per l’area interessata è stato disposto il sequestro e per i quattro gestori della “darsena” oltre le banchine del porto, è scattata la denuncia per il reato ipotizzato di occupazione abusiva di area demaniale marittima e di esercizio abusivo della professione.

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