Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Tra le mura di Otranto, si parla di segreti di Stato

Nella quarta serata della Settimana della Cultura Unesco, interessante appuntamento sui segreti di stato e sul giornalismo di inchiesta con la partecipazione di Paolo Cucchiarelli e Stefania Limiti

OTRANTO - Conoscere per comprendere: la conoscenza come un diritto inviolabile, che rende migliori gli uomini e li rende consapevoli dei fatti che li circondano. Assume i contorni di un viaggio ideale nel mondo dei segreti di Stato il quarto appuntamento della settimana della Cultura, organizzata dal Club Unesco di Otranto, nell'ambito dei festeggiamenti del borgo antico quale patrimonio culturale e Sito Messaggero di pace.

Il viaggio passa attraverso le ricostruzioni attente ed estremamente interessanti di Paolo Cucchiarelli e Stefania Limiti, giornalisti d'inchiesta, conoscitori di alcuni dei più importanti segreti dello Stato italiano. Una serata, insomma, basata sull'analisi della storia contemporanea, con due degli autori delle due inchieste che nel corso del 2009 hanno fornito un contributo decisivo per superare quel velo di silenzio con il quale troppe volte gli apparati dello Stato hanno occultato la verità.

Si è parlato della strage di Piazza Fontana, del perché 11 gradi di giudizio non sono stati sufficienti per individuare dei colpevoli e dei mandanti, delle responsabilità del gruppo ordinovista veneto e dei loro referenti all'interno dei servizi segreti, del perché la verità, nonostante fosse nota a molte persone, sia rimasta un segreto da queste condiviso per tanti anni. E si è parlato anche di un "servizio", il Noto Servizio o "Anello", una struttura clandestina alle dirette dipendenze del Presidente del Consiglio la cui specialità era l'acquisizione di informazioni e la gestione di operazioni "sporche" da effettuare senza lasciare tracce.

Due libri, "Segreti di Stato. La strategia della tensione, la stagione delle stragi e le strutture dello Stato. Il diritto alla conoscenza" e L'anello della Repubblica. La scoperta di un nuovo servizio segreto, dal fascismo alle brigate rosse", che hanno suscitato molto clamore perché gli autori sono riusciti ad affondare la loro penna nei labirinti del potere, svelando le verità che per decenni lo Stato si è preoccupato di occultare. Finalmente si conosce chi c'era dietro le stragi, quali strategie sono state adottate per depistare e chi erano i veri obiettivi del disegno politico che ha caratterizzato il periodo della strategia della tensione.


La serata è stata brillantemente moderata dai giornalisti, Eleonora Moscara e Pietro Andrea Annicelli, e ha visto un'ottima partecipazione di pubblico, che ha interagito con gli autori, ponendo domande ed osservazioni, e sottolineando il coraggio ammirevole di una città come Otranto che in piena estate prova a fare informazione e cultura. Impeccabile e suggestivo come al solito lo scenario costruito da Sergio Petio. Questa sera penultimo appuntamento con Pierluigi Mele e il suo "Da qui è tutto lontano" ed Annunziata Sgura e "L'uomo venuto dal mare".

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